Nella notte tra giovedì 17 e venerdì 18 settembre una pattuglia della Polizia locale di Reggio Emilia ha fermato un furgone di grosse dimensioni che stava transitando ad alta velocità in via Cisalpina.
A bordo c’erano tre persone: due uomini e una donna, tutti di nazionalità rumena, con le mani, le facce e i vestiti imbrattati da una sostanza oleosa di colore scuro, apparsi fin da subito non collaborativi.
Durante i controlli, gli agenti hanno notato dei cavi di rame sul retro del veicolo, visibili dall’abitacolo: alla richiesta di indicare la provenienza del materiale trasportato, però, i tre si sono rifiutati di rispondere. A quel punto il furgone è stato perquisito, e gli agenti hanno trovato diversi arnesi da scasso – due tronchesi, due “piedi di porco” e cinque cacciaviti – e circa tre metri cubi di rame, tra cavi e tubazioni.
Vista la situazione oltremodo sospetta, i tre sono stati accompagnati negli uffici del comando dei carabinieri di Reggio per i rilievi fotodattiloscopici di rito: dagli accertamenti è emerso che sia la donna che uno dei due uomini avevano a carico precedenti proprio per furto di cavi di rame.
I tre, per il momento, sono stati denunciati per possesso di arnesi da scasso, che sono stati sequestrati insieme ai cavi e alle tubazioni di rame e al furgone, risultato intestato alla donna. Le indagini sull’episodio, però, non sono terminate, perché è ancora da chiarire la provenienza del rame.






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