Nella tarda mattinata di domenica 20 settembre gli agenti della Squadra volanti della Polizia di Stato hanno arrestato un uomo di 49 anni di nazionalità albanese con l’accusa di furto con destrezza e resistenza a pubblico ufficiale.
Tutto è nato in via Emilia Santo Stefano, a Reggio Emilia, dove un’anziana signora ha riferito ai poliziotti di essere stata appena derubata: mentre passeggiava per strada, la signora è stata avvicinata da uno sconosciuto, che le ha strappato di mano il telefono cellulare, per poi scappare.
La vittima è riuscita a fornire una sommaria descrizione della fisionomia e dei vestiti dell’uomo, ma è stato decisivo il sistema gps del telefono, che ha permesso agli agenti di scoprire in tempo reale che il ladro si stava dirigendo velocemente verso via Dalmazia.
Una volta raggiunta la zona segnalata dal segnale gps, i poliziotti hanno notato – davanti a un bar – una persona corrispondente alla descrizione fornita dalla vittima. Alla vista della volante, l’uomo è rientrato immediatamente nel locale, ma è stato tutto inutile: gli agenti, infatti, ormai avevano messo gli occhi su di lui, e la mossa repentina non ha fatto altro che confermare i sospetti. Subito dopo, dunque, è stato raggiunto e fermato.
Durante le procedure di identificazione, l’uomo si è rifiutato di fornire le proprie generalità; poi, all’improvviso, ha scagliato la bicicletta che aveva con sé contro i poliziotti, cercando di scappare, e ha tentato di aggredirli.
Prima che la situazione degenerasse ulteriormente, gli agenti sono riusciti a bloccarlo: quando è stato perquisito, il quarantanovenne è stato trovato in possesso del telefono cellulare rubato, che a quel punto è stato restituito alla legittima proprietaria – la quale, molto sollevata, ha ringraziato i poliziotti per la professionalità e la rapidità dell’intervento.
L’uomo, invece, è stato arrestato per furto con destrezza e resistenza a pubblico ufficiale, ma è stato anche denunciato per essersi rifiutato di fornire le proprie generalità alle forze dell’ordine.






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