Tarquini: “A Reggio la forza del civismo per il bene dei cittadini”

Giovanni Tarquini reel – FBGT

Riceviamo e pubblichiamo in versione integrale questa nota del consigliere comunale della lista civica Per Reggio Emilia Giovanni Tarquini, presidente dell’Associazione Reggio Civica, che interviene “per chiarire alcune prese di posizione sostenute da strumenti di legge contro la realtà falsata proposta da una certa sinistra per generare solo tensioni e conflittualità tra i cittadini”.

 

Esiste una legge che vieta di apporre bandiere e vessilli diversi dal Tricolore e dalla bandiera dell’Europa sulle facciate degli edifici comunali. Chi legittimamente chiede che siano rimosse altre bandiere eventualmente esposte non significa che sia un nemico del popolo rappresentato dalla bandiera per così dire “abusiva”.

Allo stesso modo il nostro Codice prevede norme che vietano l’ingresso e la permanenza sul territorio di persone senza permesso di soggiorno e prive di documenti. Chi chiede più controlli o che siano allontanati gli irregolari non significa che sia uno xenofobo, nemico degli stranieri.

Ci sono norme che vietano l’assunzione di sostanze stupefacenti e ne puniscono la cessione. Chi propone interventi straordinari di polizia per stroncare il giro dello spaccio e si oppone alla distribuzione gratuita di pipette per il crac non è automaticamente un forcaiolo insensibile verso i temi della tossicodipendenza e delle fragilità sociali.

Chiedere controlli costanti da parte delle Forze dell’Ordine in centro storico e nei quartieri, non significa caldeggiare interventi militaristi o squadristi.

Proviamo a liberarci da quelle gabbie ideologiche, dovute a oltre 80 anni di governo rosso monocolore, il cui unico obiettivo è dividere le persone sulla base di una realtà falsata che genera solo tensioni e conflittualità.

È la vecchia logica del divide et impera, assai utile per gli eredi, a dire il vero di colore rosso un po’ sbiadito, per mantenere o recuperare il consenso degli elettori.

A dispetto di chi alimenta la spaccatura, noi riteniamo invece che si può lavorare insieme animati dalla forza di quel “civismo” che non è altro che la comune sensibilità verso i problemi quotidiani dei cittadini, al di là delle vecchie e anacronistiche logiche e strategie di partito.

E se è vero che le associazioni e i partiti politici rappresentano il sale della democrazia, non è così per le loro degenerazioni o quando la lotta per la loro stessa sopravvivenza, o meglio per il mantenimento del mero potere, si traduce in scelte inutili o addirittura dannose per la collettività.

Giovanni Tarquini
consigliere comunale e capogruppo della lista civica Per Reggio Emilia e presidente dell’Associazione Reggio Civica



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