Risoluzione Park Zucchi, Tarquini: “È contro la logica, il diritto e gli interessi dei reggiani”

parcheggio ex caserma Zucchi Park Reggio Emilia – FM

La risoluzione consensuale della convenzione stipulata tra il Comune di Reggio Emilia e la società Reggio Emilia Parcheggi per la gestione dei parcheggi dell’ex Caserma Zucchi e di piazza della Vittoria, approvata dal consiglio comunale di Reggio Emilia nella seduta dello scorso 27 luglio, “è un atto che la maggioranza ha voluto e votato contro la logica e contro il diritto, ma prima ancora contro gli interessi dei cittadini”.

A circa due settimane dal prossimo snodo decisivo della vicenda, il consigliere comunale della lista civica Per Reggio Emilia Giovanni Tarquini torna all’attacco della giunta Massari: “Se, come risulta dalla bozza dell’atto risolutivo consegnata ai consiglieri e come pare sia effettivamente avvenuto, il 4 agosto scorso è stato firmato l’atto, ciò significa che entro il 4 ottobre le parti dovranno ricomparire davanti al notaio per dare atto dell’avveramento o meno delle due condizioni a cui l’efficacia dell’operazione è sospensivamente condizionata: la redazione di un attestato di risanamento di Reggio Emilia Parcheggi e l’ottenimento del mutuo in favore del Comune da Cassa Depositi e Prestiti”.

Per Tarquini proprio le due condizioni sospensive “rappresentano un problema non da poco”. Soprattutto la prima di queste, che “consiste nella predisposizione di un cosiddetto piano attestato di risanamento redatto da un professionista indipendente, individuato da Reggio Emilia Parcheggi nell’ambito di una rosa di cinque professionisti proposta dal Comune. E cosa dovrà fare questo professionista indipendente, o cosa forse ha già fatto? Attestare tutte le eventuali passività di R.E.P. e confermare che le somme riconosciute a titolo di indennizzo siano sufficienti a consentire il soddisfacimento integrale delle esposizioni debitorie di R.E.P. alla data di sottoscrizione dell’atto. Vale a dire: con il versamento dell’indennizzo concordato tra le parti, e che dunque il Comune verserà a R.E.P., vengono sanati tutti i debiti di R.E.P. In sostanza, il Comune ottiene lo svincolo della convenzione sui parcheggi facendosi carico di tutti i debiti di R.E.P. Il che, tenuto conto di quanto indicato nelle stesse premesse e come è ben noto a tutti, vale a dire che R.E.P. è inadempiente quantomeno per il mancato pagamento dei canoni pattuiti fin dal 2018, è davvero inaccettabile”.

Il Comune, quindi, verserà 4,6 milioni di euro a Reggio Emilia Parcheggi “per liberarsi da una convenzione che, come abbiamo più volte ribadito, avrebbe dovuto e potuto essere sciolta per gravi inadempienze del concessionario, con relative azioni giudiziarie di risarcimento del danno”, recrimina Tarquini.

“Il 4 ottobre si avvicina”, sottolinea il consigliere di opposizione, “ed è nostro dovere verificare con ogni strumento che abbiamo a disposizione l’andamento del percorso tracciato da questo sciagurato accordo. Di certo si tratta dell’ennesima pessima situazione nella quale viene trascinata la nostra città, iniziata con intese e rapporti che risalgono al 2011, con l’allora sindaco Delrio (in carica dal 2004 al 2013); l’attuale amministrazione non è stata in grado, o non ha voluto, sottrarsi a questo scellerato rapporto così dannoso per le casse del Comune. Anzi, ne è divenuta anch’essa parte attiva con un solo concreto effetto: quello di un nuovo ed evitabile indebitamento tutto sulle spalle dei cittadini reggiani”.



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