Reggio. Provoca tre incidenti in poche ore, nei primi due casi scappa senza fermarsi

pattuglia Polizia locale di Reggio Emilia – FM

Nei giorni scorsi, nel giro di poche ore, aveva urtato due auto in sosta, in entrambi i casi scappando nel tentativo di far perdere le proprie tracce; è stato poi rintracciato 24 ore dopo dagli agenti della Polizia locale di Reggio Emilia sulla scena di un terzo incidente, che lui stesso aveva provocato.

L’uomo alla guida, un anziano residente fuori provincia, messo di fronte alle prove a suo carico ha ammesso di essere il responsabile di tutti e tre gli incidenti ed è stato sanzionato con ben cinque verbali: due per aver danneggiato altrettante auto parcheggiate senza lasciare gli estremi dell’assicurazione, altri tre per aver perso il controllo della propria auto provocando altrettanti incidenti.

La vicenda ha avuto inizio in via Che Guevara, a Reggio: alcuni residenti hanno contattato la centrale operativa del comando della Polizia locale segnalando la manovra di una macchina che, dopo aver urtato un’auto in sosta, si era allontanata senza che il conducente lasciasse alcun recapito per il risarcimento del danno. Le testimonianze di chi aveva assistito alla scena sono state fondamentali nell’aiutare gli agenti nella ricostruzione dell’episodio.

La mattina successiva, poi, il proprietario di un’altra auto, che era parcheggiata in una via laterale poco distante, si è presentato al comando di via Brigata Reggio per denunciare che durante la notte la sua macchina era stata urtata e danneggiata da qualcuno: anche in questo caso l’ignoto responsabile non aveva lasciato nessun numero di telefono o riferimento assicurativo a cui rivolgersi.

Gli accertamenti svolti dagli agenti della Polizia locale reggiana e le informazioni raccolte sul posto hanno fatto emergere il sospetto che i due episodi, apparentemente indipendenti l’uno dall’altro, potessero invece essere collegati tra loro.

La svolta nelle indagini, che stavano già stringendo il cerchio attorno all’uomo, è arrivata quando una pattuglia, inviata sul luogo di un terzo incidente, ha finalmente rintracciato il sospetto conducente pirata e l’auto in questione, ormai non più marciante: messo di fronte agli indizi raccolti fino a quel momento, l’anziano ha confessato.



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