Festa dell’Unità, Ex-Otago: “Difendiamo Bosco Ospizio”. Pd: “Il palco è libero”

Ex-Otago difendiamo Bosco Ospizio Festa dell’Unità Reggio Emilia – FBABO

Il Partito Democratico di Reggio Emilia non si scompone più di tanto per quanto accaduto nella serata di mercoledì 9 settembre alla Festa nazionale dell’Unità, quando gli Ex-Otago, ospiti musicali di giornata all’Iren Green Park, in mezzo al concerto hanno proiettato sul ledwall del palco una grande scritta bianca a caratteri maiuscoli: “Difendiamo Bosco Ospizio”.

Il leader del gruppo Maurizio Carucci, inoltre, ha preso la parola per schierarsi ancor più esplicitamente al fianco della lotta di attivisti e attiviste contro la realizzazione del nuovo supermercato di Conad Centro Nord, previsto appunto nell’area verde di via Emilia Ospizio al centro del programma di rigenerazione urbana Pru Ospizio.

“Crediamo nel dialogo e nella libertà del palcoscenico”, commenta Davide Corradi, consigliere comunale reggiano del Pd e responsabile spettacoli della Festa nazionale dell’Unità al Campovolo: “Gli artisti che si esibiscono negli spazi della Festa mantengono naturalmente piena autonomia nelle proprie espressioni e sensibilità. La programmazione artistica, curata da operatori privati negli spazi della Festa, non comporta alcuna preventiva condivisione delle opinioni espresse dagli artisti”.

Per questo, aggiunge Corradi, “la scelta degli Ex-Otago di manifestare la propria posizione sull’area ex Ospizio non ci scandalizza e non ci infastidisce: un palco vive anche della libertà degli artisti che lo attraversano”.

La Festa dell’Unità, sottolinea il Pd reggiano, “rivendica proprio in episodi come questo la propria natura di luogo autenticamente democratico e aperto al confronto: uno spazio nel quale possono trovare cittadinanza anche opinioni differenti da quelle del Partito Democratico e delle amministrazioni che esprime. Alla Festa si può parlare, discutere, distribuire volantini, sostenere una posizione e manifestare il proprio dissenso senza che questo venga represso o censurato. È anche questa, concretamente, la cultura democratica che la Festa vuole rappresentare”.

Sul futuro dell’area del cosiddetto “bosco di Ospizio”, secondo i dem reggiani, “esistono sensibilità e opinioni differenti, tutte meritevoli di essere ascoltate. C’è chi chiede di salvaguardare integralmente il bosco e ci sono cittadini del quartiere che attendono da molti anni nuovi servizi pubblici, a partire dalla Casa della comunità e dalla biblioteca. Magari questi ultimi non cantano bene come gli Ex-Otago e non hanno a disposizione un palco davanti a migliaia di persone, ma anche la loro voce deve trovare ascolto”.

“La posizione del Pd su ‘Bosco Ospizio’ è chiara e nota”, ribadisce il partito: “Il Pd sostiene il progetto di rigenerazione urbana e la necessità di dare al quartiere i servizi attesi da anni, tenendo insieme questo obiettivo con la tutela ambientale e con l’ascolto delle diverse sensibilità presenti in città. Anche il vescovo Morandi ha richiamato al valore del dialogo, della partecipazione e della ricerca del bene comune. Per il Partito Democratico questo resta il metodo giusto: la libertà consente a ciascuno di esprimere la propria posizione; il compito delle forze di governo locale è ascoltare, tenere insieme interessi e sensibilità differenti e perseguire la migliore soluzione possibile per l’intera comunità”.



Non ci sono commenti

Partecipa anche tu