Park Zucchi e Vittoria, Tarquini: “Premiato chi per 8 anni non ha pagato il canone”

Giovanni Tarquini lista civica per Reggio Emilia Reggio Civica – RC

Il consiglio comunale di Reggio Emilia, nella seduta di lunedì 27 luglio, ha approvato la delibera che autorizza i rappresentanti del Comune a firmare l’atto di risoluzione consensuale della convenzione con Reggio Emilia Parcheggi relativa alla gestione del parcheggio ex caserma Zucchi e del parcheggio sotterraneo di piazza della Vittoria.

“In sostanza”, sintetizzano i consiglieri comunali della lista civica per Reggio Emilia Carmine Migale e Giovanni Tarquini, “il Comune pagherà quattro milioni e seicentomila euro per vedersi restituire l’area da chi: dal 2018 non ha più pagato il canone (pari all’8% degli incassi); ha realizzato il parcheggio sotterraneo di piazza della Vittoria con i noti problemi che hanno portato ad avere ancora oggi 63 box auto invenduti; nel 2023 ha ricevuto in affidamento diretto la gestione della sosta in un’area parcheggio della Mediopadana. Manca solo un bel bacio in fronte”.

Il 4 agosto il notaio incaricato raccoglierà le firme sull’atto di risoluzione, per poi attendere di nuovo le due parti quando – in ogni caso entro il 4 ottobre – avranno ottenuto il finanziamento (il Comune) e l’attestazione di società risanata, dunque in bonis (la Reggio Emilia Parcheggi spa).

E lì, anticipano Tarquini e Migale, “verrà versato il denaro, fino all’ultimo euro, nelle mani di chi per ben otto anni non ha mai pagato il canone al Comune. Ebbene sì, sembra una barzelletta ma è davvero così. Ed è così perché sono stati applicati principi finanziari e norme (la legge Merloni) che portano a un saldo positivo (e come positivo!) per il concessionario. O meglio, l’ex concessionario”.

Per i due consiglieri di opposizione, però, ci sarebbe stata un’altra strada: “Anziché agire per la riscossione dei canoni non pagati e la risoluzione della convenzione con richiesta, eventualmente da coltivare in giudizio, di un’immediata riconsegna dell’area Park Zucchi, il Comune e i suoi amministratori, supportati da pareri di fior di professionisti, hanno preferito fare un accordo che determina un ulteriore pesante indebitamento per le sue casse e per le tasche dei cittadini. Pare che la convenienza di questa scelta sia quella di evitare un prospettato lungo contenzioso dall’esito incerto (ripeto, Reggio Emilia Parcheggi non versa il canone dal 2018, cioè da otto anni!) e aspirare a un ritorno economico importante, la cosiddetta ‘convenienza prospettica’, che è tutta e solo sulla carta e affidata al Cielo”.

Allo stesso Cielo, aggiungono Tarquini e Migale, “si affida la sorte di chi andrà a sottoscrivere questi atti, posto che la responsabilità quantomeno contabile è di tutta evidenza. Basti considerare che nel prezzo stabilito ci sono più di tre milioni di euro per l’acquisto dei 63 box auto, dunque 50.000 euro per ogni box, quando è noto che gli stessi box hanno attualmente un valore di mercato di gran lunga inferiore. E lo conferma il fatto che sono rimasti invenduti da anni”.

Nella discussione in consiglio comunale “abbiamo cercato di indurre l’amministrazione a una riflessione più profonda prima di esporsi in questo modo e prima di utilizzare malamente i soldi dei cittadini”, spiegano i due consiglieri di opposizione, “ma gli interlocutori si sono dimostrati sordi, o forse ben sicuri di quel che fanno. Noi, invece, siamo bollati come quelli che brontolano a sproposito. Non rimane altro che augurare loro di aver ragione, ma non è così. Lo sappiamo. La città ha bisogno di ben altre scelte. Basti pensare a quanto si potrebbe fare con quella cifra se fosse impiegata per il centro storico. Ma, prima ancora, abbiamo bisogno di ben altri amministratori. Non di chi paga un debitore (!!!), salvandolo dai suoi guai, per mandarlo via nel timore (di cui mi permetto di dubitare) che faccia causa e riesca ad affermare chissà quali ragioni, che non ha”.



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