È finito agli arresti domiciliari l’uomo di 70 anni, istruttore di equitazione in un rinomato circolo sportivo di Parma, Il Castellazzo, arrestato a inizio luglio dalla Squadra mobile della Polizia di Stato con l’accusa di violenza sessuale pluriaggravata ai danni di una delle sue allieve, una ragazza di soli 14 anni.
La Procura emiliana aveva chiesto la custodia cautelare in carcere per il settantenne; ma il giudice per le indagini preliminari, considerata l’età dell’indagato e la sua fedina penale finora immacolata, non ha rilevato la sussistenza delle cosiddette “condizioni di eccezionale rilevanza” e ha respinto la richiesta.
Secondo l’accusa, per quasi un anno, tra la primavera del 2025 e lo scorso maggio, l’uomo avrebbe abusato sessualmente della minorenne, sia al circolo (in una stanza che il settantenne aveva a disposizione) sia a casa sua, filmando anche alcuni incontri e facendosi inviare dalla vittima foto intime (è accusato anche di pedopornografia).
Per assicurarsi il suo silenzio, l’istruttore avrebbe fatto leva sull’amore della giovane per il cavallo che cavalcava, sostenendo che non lo avrebbe mai più rivisto qualora avesse parlato con qualcuno degli abusi.
Una minaccia che ha retto per mesi, finché all’inizio di maggio la quattordicenne si è confidata con un compagno di classe, che l’ha convinta a raccontare tutto ad alcune professoresse della scuola che frequenta. Le docenti, una volta venute a conoscenza della terribile vicenda, hanno persuaso la studentessa a parlarne anche con la madre, che a quel punto si è presentata in Questura per sporgere denuncia, facendo scattare le indagini: al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato con accuse pesantissime.






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