Il Comune di Reggio Emilia si appresta a rientrare nella piena disponibilità del parcheggio ex Caserma Zucchi e dei rimanenti posti auto di Park Vittoria, attualmente gestiti in concessione da Reggio Emilia Parcheggi in base alla convenzione sottoscritta con l’amministrazione comunale nel 2011.
Con l’approvazione della delibera proposta dall’assessora alla mobilità Carlotta Bonvicini nella seduta di martedì 21 luglio, la giunta comunale reggiana ha preso atto del complesso iter istruttorio svolto negli ultimi mesi e dell’atto di risoluzione consensuale, che dovrà essere sottoposto al voto del consiglio comunale (arriverà in Sala del Tricolore lunedì 27 luglio) prima di essere sottoscritto dal Comune e dal concessionario Reggio Emilia Parcheggi.
“Si tratta di una scelta strategica e molto importante”, evidenzia il sindaco Marco Massari, “con la quale manteniamo fede all’impegno di rivedere il sistema della sosta in città, partendo da un’area che rappresenta il principale hub di accesso al centro storico.
Il controllo pubblico di questa infrastruttura ci permetterà infatti di creare le condizioni per una gestione più efficace, coordinata e funzionale della sosta e per una migliore integrazione con le politiche di accessibilità e di valorizzazione del centro”.
L’intera area del parco del Popolo e dell’ex Caserma Zucchi, peraltro, è oggetto di un piano di riqualificazione a cui, secondo Bonvicini, “questa risoluzione consensuale conferisce maggior forza prospettica, che ci permetterà anche di mettere in campo ulteriori investimenti per il miglioramento del servizio di sosta. Per una sempre maggiore integrazione tra i progetti di riqualificazione urbana e le politiche di mobilità e accessibilità della nostra città”.
L’obiettivo dell’operazione è duplice: da un lato ricondurre sotto una regia pubblica un’infrastruttura considerata strategica per la città, dall’altro creare le condizioni per una gestione unitaria della sosta secondo gli attuali indirizzi dell’amministrazione comunale.
Nel programma di mandato 2024-2029 della giunta Massari, del resto, gli obiettivi relativi a mobilità, accessibilità al centro storico e rigenerazione urbana sono prioritari: il documento strategico individua il parcheggio ex Caserma Zucchi come un’infrastruttura strategica per localizzazione, dimensioni e funzione a servizio del centro, quindi di fondamentale importanza per la rigenerazione della città storica.
L’attuale orientamento della giunta comunale, sviluppato anche alla luce dei cambiamenti delle esigenze di sosta e di mobilità, è il risultato di un percorso istruttorio approfondito che ha ricostruito tutti gli aspetti della vicenda, ha analizzato le richieste di riequilibrio avanzate dal concessionario, ha valutato gli scenari alternativi e ha verificato la convenienza strategica ed economica della soluzione in questione.
L’analisi, secondo i calcoli del Comune, avrebbe confermato la risoluzione consensuale della concessione in essere come la soluzione che più risponderebbe all’interesse pubblico e che consentirebbe di riportare nella disponibilità dell’ente comunale nel minor tempo possibile infrastrutture ritenute strategiche per la gestione unitaria e integrata del sistema della sosta a Reggio.
Nella stessa operazione rientrano nella disponibilità pubblica anche 63 box auto del parcheggio Vittoria, circa un quarto di quelli realizzati e non ancora venduti: il Comune punta a valorizzarli nell’ambito delle politiche pubbliche di accessibilità e sosta in centro storico.
L’indennizzo previsto per la cessazione anticipata della concessione è stato calcolato in 4,114 milioni di euro (Iva inclusa). La cifra “non rappresenta una valutazione discrezionale né una mera negoziazione economica tra le parti”, precisa il Comune: “È invece il risultato dell’applicazione dei criteri oggettivi, verificabili e coerenti con il quadro normativo di riferimento e delle verifiche tecniche sviluppate nel corso dell’istruttoria, che si sono avvalse di competenze interne all’amministrazione e di consulenze professionali esterne in ambito giuridico, peritale ed economico-finanziario”, queste ultime affidate in particolare a Deloitte & Touche.
L’importo dell’indennizzo, spiega ancora il Comune, è il risultato di tre fattori indicati dalla disciplina della concessione: valore residuo delle opere realizzate, costi per la cessazione della concessione, una percentuale per il mancato guadagno.
Accanto alle voci strettamente connesse alla risoluzione consensuale, nell’accordo rientrano anche il riconoscimento del riequilibrio per cause di forza maggiore (per il periodo pandemico), la regolazione di precedenti partite reciproche (prevalentemente crediti a favore del Comune) e i costi notarili, per un totale di 4,628 milioni di euro (Iva inclusa).
Il procedimento ha preso in esame anche la convenienza economica prospettica dell’operazione per il Comune: anche in questo caso le valutazioni sono state fatte con il supporto di Deloitte & Touche. In particolare, sono stati valutati i diversi scenari di una gestione diretta delle infrastrutture da parte dell’ente pubblico, “confermando per il Comune la sostenibilità economica e il positivo ritorno dell’investimento nel tempo”.






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