L’aggressione di sabato 18 luglio ai tre carabinieri nella zona della stazione ferroviaria storica di Reggio Emilia “è l’ennesima testimonianza di una situazione ormai intollerabile” per il segretario provinciale di Azione Claudio Guidetti: “Esprimo la massima solidarietà ai carabinieri rimasti feriti durante la colluttazione, con l’augurio di una pronta guarigione. A loro, e a tutte le forze dell’ordine che operano quotidianamente in condizioni di estrema difficoltà, va la nostra più profonda gratitudine”.
L’episodio ha inevitabilmente riacceso il dibattito sulla sicurezza a Reggio, un tema che secondo Guidetti “non può più attendere. Le forze dell’ordine rappresentano l’unico vero baluardo a tutela della legalità in un contesto pesantemente segnato dal degrado e dalla presenza incontrollata di soggetti che hanno reso invivibili interi quartieri. È necessario ristabilire una distinzione netta: da una parte, chi sceglie l’Italia per migliorare la propria vita nel rispetto delle leggi; dall’altra, chi sfrutta il nostro territorio per delinquere”.
Per il segretario reggiano di Azione “l’accoglienza non può trasformarsi, per cieca ideologia, in una tolleranza assurda verso ogni tipo di sopruso”. Ma c’è un distinguo: “Respingiamo da subito la classica strumentalizzazione della destra senza centro che mira solo al facile consenso quando si parla di sicurezza e che non risolve nulla e dimentica di essere al governo nazionale del Paese ormai da cinque anni. Serve sostanza e cinque anni sono sufficienti per lasciare una propria impronta”.
Parallelamente, però, “anche la narrazione, tipica della componente della sinistra massimalista e ideologica ferma al Novecento all’interno del campo largo, che cerca costantemente giustificazioni culturali e socio-economiche dietro ogni atto criminale di questo genere, scaricando sempre le responsabilità sul sistema e la società che abbiamo costruito nel tempo e che è un modello per molti Paesi non europei, commette un grave errore e favorisce una deriva sociale che va recuperata”.
In sintesi, dunque, per Guidetti “servono risposte concrete, non chiacchiere. La convivenza civile e il rispetto delle leggi dello Stato non sono negoziabili. Chiediamo fermezza assoluta: chi commette violenza deve pagare con il carcere e, ove previsto, con l’espulsione”.
Azione rivolge poi un appello urgente al sindaco Massari, “che siamo certi accoglierà, affinché attivi ogni misura ordinaria e straordinaria a sua disposizione, a partire da un potenziamento concreto degli organici della Polizia locale e l’impiego in supporto alle forze dell’ordine dello Stato nel controllo del territorio e nella tutela dei cittadini. Al contempo, chiediamo al sindaco di farsi parte attiva presso la Prefettura e il Ministero dell’Interno per sollecitare l’incremento immediato di uomini, mezzi e strumenti a supporto di carabinieri e polizia di Stato. Lo Stato faccia la sua parte e il Comune anche”.
La sicurezza, conclude Guidetti, “è il pilastro della tenuta sociale e della giustizia sociale. La nostra posizione è chiara: tolleranza zero verso chi infrange la legge. Reggio merita di tornare a essere una città vivibile, sicura e rispettosa delle proprie regole. La sicurezza deve essere una priorità”.






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