Reggio, no all’elettrodotto di Giarola. Scontro opposizioni-Pd su Pasini: “Si dimetta”

Carlo Pasini al Suppliers Day 2026 Iren – IR

Il consiglio comunale di Reggio Emilia, nella seduta di lunedì 13 luglio, ha respinto all’unanimità – con 27 voti contrari su 27 – la richiesta presentata dalla società Atlas Solar 18 srl per la realizzazione di un elettrodotto per collegare alla rete elettrica l’impianto agrivoltaico denominato “La Giarola”, situato nell’omonima località reggiana; questo ha di fatto determinato la bocciatura della delibera di variante urbanistica necessaria alla realizzazione dell’elettrodotto.

Nonostante il voto unanime di tutte le forze politiche, il tema è stato ugualmente terreno di scontro in Sala del Tricolore. Alessandro Aragona, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, ha parlato di “un Pd ormai disperato, messo spalle al muro dalle opposizioni e dai cittadini di Giarola”, che “è incredibilmente collassato votando contro la delibera della sua stessa giunta”. Sotto accusa anche lo stesso sindaco Massari: “È riuscito nell’impresa di votare contro a una delibera che di fatto portava la sua firma. Un baratro senza fine”.

 

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Anche il rappresentante di Coalizione civica Dario De Lucia è incredulo: “In diciassette anni da amministratore non avevo mai visto un gruppo consiliare votare contro una delibera della propria giunta. Ancora più incredibile è che tra i voti contrari ci fosse quello del sindaco Massari. Se la politica ha ancora delle regole, dopo una sfiducia così evidente da parte della sua stessa maggioranza, l’assessore Carlo Pasini dovrebbe trarne le conseguenze e rassegnare le dimissioni”.

Per il capogruppo del Pd Riccardo Ghidoni, però, non c’è nessuna frattura politica tra giunta e maggioranza: “L’assessore Pasini ha correttamente applicato la normativa presentando la delibera in consiglio comunale in quanto atto dovuto, trattandosi di variante urbanistica. Per questo motivo non si configura in alcun modo una sfiducia nel suo operato, in quanto il consiglio comunale legittimamente può esprimere un voto discrezionale alla procedura. In tal senso, non ritenendo la variante presentata coerente con le strategie del Pug (il Piano urbanistico generale, ndr), il voto assunto è stato contrario”.

La decisione, spiega Ghidoni, “è stata assunta attraverso l’approvazione di un articolato ordine del giorno che individua le ragioni tecniche, urbanistiche e giuridiche alla base del voto dell’aula. Il tracciato dell’elettrodotto contrasta con alcune delle scelte strategiche contenute nel Pug di Reggio Emilia, che individua nel territorio rurale un patrimonio da tutelare sotto il profilo agricolo, ambientale e paesaggistico”.



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