Mastrolia, l’uomo che Reggio non conosce

Angelo Mastrolia di NewPrinces – NF

Sei miliardi e mezzo di euro di ricavi su base pro forma. Trentatré siti produttivi. Quarantasette marchi. Esportazioni in oltre sessanta Paesi. Sono le dimensioni raggiunte da NewPrinces, gruppo con sede a Reggio Emilia nato dall’evoluzione di Newlat. Il nome del suo fondatore, Angelo Mastrolia, resta poco conosciuto anche nella città dove il gruppo ha costruito il proprio quartier generale.

La discrezione del fondatore contrasta con la dimensione raggiunta dall’azienda. Mastrolia concede poche interviste, compare di rado nel dibattito pubblico e ha costruito il gruppo mantenendo un profilo personale riservato.

Anche il rapporto con il territorio segue questa impostazione. A Reggio Emilia Mastrolia non partecipa al dibattito economico, non interviene nel confronto pubblico, non assume un ruolo visibile nei rapporti con istituzioni, associazioni di categoria, sindacati e stakeholder locali. Una scelta di riservatezza che accompagna da anni la crescita del gruppo.

La storia prende forma nel 2008, quando Mastrolia rileva Newlat da Parmalat. Da quel momento il gruppo segue una linea di sviluppo precisa: crescere attraverso l’acquisizione e l’integrazione di aziende, marchi e stabilimenti. Nel tempo entrano nel perimetro Delverde, Centrale del Latte d’Italia, il gruppo britannico Princes, Plasmon, Nipiol, Dieterba, Aproten e, infine, Carrefour Italia. Ogni operazione amplia la presenza internazionale e rafforza la piattaforma industriale.

Il cambio di denominazione da Newlat a NewPrinces fotografa questa trasformazione. Il gruppo non è più soltanto un produttore alimentare italiano, ma un operatore internazionale con un portafoglio che comprende pasta, latte, conserve, prodotti per l’infanzia, alimentazione speciale e altri comparti del settore alimentare.

L’acquisizione di Carrefour Italia rappresenta il passaggio più significativo della sua storia. Fino a quel momento NewPrinces aveva concentrato la propria crescita nell’industria alimentare. Con Carrefour entra anche nella grande distribuzione organizzata, aggiungendo alla produzione la gestione di una rete commerciale di dimensioni nazionali. È un cambiamento che modifica il profilo industriale del gruppo e ne aumenta la complessità organizzativa.

Il bilancio 2025 descrive una società in forte espansione. I ricavi consolidati raggiungono 2,96 miliardi di euro, accompagnati da una crescita della redditività e della capacità di generare cassa. L’integrazione delle acquisizioni più recenti porta il fatturato pro forma oltre i 6,5 miliardi di euro, collocando NewPrinces tra i principali gruppi agroalimentari italiani con presenza europea.

La crescita del gruppo non nasce dall’espansione progressiva di un’unica azienda, ma dall’integrazione di imprese acquisite nel corso degli anni. È questo il tratto distintivo del modello industriale costruito da Mastrolia. Una strategia diffusa nei mercati internazionali, meno frequente nell’industria alimentare italiana, che richiede capacità di integrazione, disciplina finanziaria e una gestione sempre più sofisticata con l’aumentare della dimensione del gruppo.

La crescita di NewPrinces è documentata dai numeri. La fase che si apre ora è diversa da quella che l’ha portata fin qui. Dopo una lunga stagione di acquisizioni, il gruppo dovrà dimostrare di saper consolidare una struttura industriale e distributiva di dimensione europea. Saranno i risultati dei prossimi esercizi, più delle dichiarazioni, a misurare la solidità del modello costruito da Angelo Mastrolia.



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