È in arrivo una nuova fase di caldo anomalo, che in Italia farà sentire i suoi effetti a partire da mercoledì 17 giugno principalmente su tutto il centro-nord del Paese, estendendosi poi a gran parte dell’Europa. Anche l’Emilia-Romagna sarà interessata da questa ondata di calore, la seconda dell’anno dopo quella di maggio, dovuta a un rafforzamento dell’alta pressione subtropicale.
Forte stabilità e cielo sereno determineranno un progressivo aumento delle temperature massime, che almeno fino al 24 giugno sono destinate a rimanere ampiamente sopra i 35 gradi sulle pianure regionali e nei fondovalle, con punte che nel fine settimana potrebbero arrivare a sfiorare anche i 40 gradi.
Un’ondata di calore molto rilevante, quindi, per intensità e per il suo carattere duraturo, con conseguente accumulo di calore negli edifici, specialmente nei tessuti urbani più densamente abitati.
Anche lo scorso anno si registrarono ondate di caldo eccezionali che portarono il mese di giugno a essere il secondo più caldo in Emilia-Romagna dal 1961. Il periodo più intenso si registrò dal 23 giugno al 4 luglio, con valori che a Bologna toccarono i 38 gradi (il 26 giugno). Anche il disagio bioclimatico fu rilevante, con sei giornate con disagio classificato come “forte”. La previsione probabilistica mostra che nei prossimi giorni le temperature localmente potrebbero anche superare i record registrati nel 2025.
Si consolida, dunque, il trend di rapido aumento delle ondate di calore in atto dai primi anni Duemila a oggi: a Bologna, per esempio, le giornate estive classificate con disagio bioclimatico sono raddoppiate dal 2006 a oggi, passando da una media di 5 a 10.
Sul sito web dell’Arpae (Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna) è attivo il servizio di previsione del disagio bioclimatico, con le previsioni aggiornate quotidianamente per il giorno stesso e per i due giorni successivi. Per la giornata di giovedì 18 giugno, in particolare, sono previste condizioni di disagio in gran parte dell’area di pianura dell’Emilia-Romagna e delle aree urbane.
In corrispondenza delle ondate di calore occorre prestare particolare attenzione alle persone più fragili: bambini, anziani, persone con patologie, lavoratori che operano all’aperto. Per tutti valgono le consuete indicazioni pratiche: bere molta acqua, evitare alcolici, mangiare molta frutta e verdura, evitare di uscire nelle ore più calde, non lasciare mai nessuno – neanche per brevi periodi – in macchine parcheggiate al sole, fare bagni o docce con acqua tiepida, passare più tempo possibile in ambienti con aria condizionata, stare il più possibile con altre persone.






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