Aggressione Reggio, Rabitti: “C’è un clima culturale e politico che giustifica l’odio”

Annalisa Rabitti e Marco Massari sala del Tricolore – CoRE

Il Comune di Reggio Emilia è intervenuto prontamente per condannare l’aggressione di matrice omotransfobica denunciata la scorsa notte a Reggio, nei pressi del parco cittadino Campo di Marte, che ha visto vittime due giovani persone trans non binarie.

Per l’assessora comunale alla cura delle persone (con delega alle pari opportunità) Annalisa Rabitti quanto avvenuto “è gravissimo ed è inaccettabile pensare che ancora oggi, nel 2026, si possa rischiare di essere aggrediti per un bacio in pubblico o per via della persona che si sta abbracciando. Viviamo un clima culturale e politico in cui si normalizza e giustifica l’odio verso chi viene percepito come diverso, in cui alcune forze politiche soffiano sul fuoco delegittimando quegli strumenti necessari a costruire una società più giusta e rispettosa di tutte e tutti, come ad esempio l’educazione all’affettività nelle scuole”.

“Non possiamo rimanere indifferenti a quanto accaduto”, aggiunge Rabitti, “e, come amministrazione, vogliamo ribadire l’impegno per la prevenzione e la sensibilizzazione sulle tematiche legate alla parità di genere e del rispetto dei diritti di tutte e tutti. Episodi come questo non devono trovare spazio nella nostra città”.

Proprio per questo, ricorda l’assessora, “nei giorni scorsi abbiamo approvato una delibera per partecipare a un bando Unar per potenziare il punto Arcobaleno e soprattutto Casa Tondelli, rifugio per le persone Lgbtqi* vittime di violenza e omofobia, che già nelle settimane scorse ha visto l’apertura di un secondo appartamento: quanto accaduto ieri notte dimostra come queste azioni siano quantomai necessarie”.



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