Suicidio medicalmente assistito, in Emilia-Romagna al via l’iter in commissione

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La commissione sanità della Regione Emilia-Romagna, presieduta da Gian Carlo Muzzarelli, ha avviato il percorso di valutazione delle proposte di legge sul suicidio medicalmente assistito con l’audizione dei rappresentanti dell’Associazione Luca Coscioni, che ha promosso un progetto di legge di iniziativa popolare sul tema.

Su proposta del consigliere regionale di Avs Paolo Trande, la commissione ha scelto come testo base quello presentato da Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra, Civici con de Pascale e Movimento 5 Stelle, a cui è stato abbinato il testo di iniziativa popolare.

A favore dell’abbinamento si sono espressi i rappresentanti del centrosinistra, mentre ha votato contro Valentina Castaldini di Forza Italia; non hanno partecipato al voto, invece, i consiglieri di Fratelli d’Italia. La consigliera del Pd Alice Parma è stata indicata come relatrice di maggioranza, mentre il relatore di minoranza sarà Nicola Marcello di Fratelli d’Italia.

Il progetto di legge della maggioranza regionale è a prima firma Paolo Trande (Avs) ed è stato sottoscritto anche da Alice Parma (Pd), Giovanni Gordini (Civici), Vincenzo Paldino (Civici), Lorenzo Casadei (M5s), Simona Larghetti (Avs) e Paolo Calvano (Pd).

L’obiettivo della proposta di legge è quello di regolamentare l’accesso al suicidio medicalmente assistito per le persone affette da malattie irreversibili, fonte di sofferenze fisiche o psichiche ritenute intollerabili, per garantire equità di accesso e le stesse condizioni a tutti i pazienti emiliano-romagnoli che presentino i requisiti che rendono non punibile l’aiuto al suicidio, come previsto anche da numerose sentenze della Corte costituzionale.



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