La resa dei conti: il 12 giugno a Reggio una commissione su Hellwatt/Pulse e Rcf Arena

municipio Comune di Reggio Emilia Spqr

Venerdì 12 giugno alle ore 18 è in programma una seduta della sesta Commissione consiliare di Reggio Emilia, convocata in seguito a una richiesta presentata da tutti i consiglieri comunali di opposizione: sarà dedicata interamente alla questione dell’ex Hellwatt Festival (poi Pulse of Gaia Festival) e dei concerti previsti a luglio – e infine annullati – alla Rcf Arena.

Una seduta che si preannuncia infuocata, arrivando proprio a pochi giorni di distanza dalla decisione degli organizzatori del festival di cancellare – dopo quelli di Travis Scott e Ye/Kanye West, vietati dal prefetto Angieri – anche tutti gli eventi in programma nelle altre tre giornate, quelle del 4, 5 e 11 luglio, “avendo dovuto constatare che non sussistono le condizioni necessarie per lo svolgimento dei concerti”.

Al centro della seduta ci saranno tutte le numerose criticità emerse nelle scorse settimane e che hanno poi portato al disastroso epilogo: il cambio di denominazione dell’evento (da Hellwatt Festival a Pulse of Gaia Festival), la governance effettiva dell’iniziativa, i rapporti tra Comune di Reggio Emilia, C.Volo, Rcf Arena e soggetti organizzatori, la comunicazione ufficiale, la vendita dei biglietti, la sicurezza, la viabilità, i parcheggi, i trasporti, la gestione dei flussi, l’assistenza sanitaria, le ricadute economiche e le tutele per i lavoratori e le lavoratrici impiegati direttamente o tramite appalti e subappalti.

“Abbiamo chiesto questa commissione perché la città ha diritto a risposte chiare”, spiegano i consiglieri di Coalizione civica Fabrizio Aguzzoli e Dario De Lucia: “È sempre più necessario capire come sia stato possibile arrivare a questo punto, quali valutazioni siano state fatte, quali responsabilità vi siano e quali informazioni siano state fornite per tempo alla città, ai cittadini, agli operatori economici e a chi aveva già acquistato i biglietti. Si tratta di garantire trasparenza e consentire al consiglio comunale di esercitare il proprio ruolo di controllo su una vicenda che ha coinvolto l’intera comunità reggiana”.



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