Rcf Arena, Fratelli d’Italia: “Massari ha portato Reggio a una figuraccia internazionale”

Cristian Paglialonga capogruppo Fratelli d’Italia Reggio Emilia – FBCP

Con l’annullamento degli appuntamenti musicali in programma nelle giornate del 4, 5 e 11 luglio, si sono spente definitivamente le luci sul Pulse of Gaia Festival (ex Hellwatt) e anche sull’estate della Rcf Arena di Reggio Emilia, che dopo i colori sgargianti di elrow Town non ha più eventi in programma per tutto il 2026.

A nemmeno 24 ore di distanza dall’annuncio, è già tempo di processi (politici), con le opposizioni scatenate. Per Cristian Paglialonga, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, sono le dichiarazioni del sindaco Massari a rappresentare “probabilmente l’aspetto più grave e sconcertante di tutta questa vicenda: di fronte a uno dei più clamorosi fallimenti organizzativi e politici degli ultimi anni, il sindaco si limita infatti a dichiarare di ‘prendere atto della scelta degli organizzatori’ e a manifestare il proprio ‘rammarico’, come se fosse un semplice spettatore estraneo ai fatti”.

Per l’esponente di Fratelli d’Italia “è una posizione francamente inaccettabile. Massari non è un osservatore esterno. È il sindaco della città che per mesi ha presentato e sostenuto pubblicamente questo evento. È il primo responsabile politico dell’immagine di Reggio Emilia. È colui che avrebbe dovuto vigilare affinché un’iniziativa di tale portata venisse costruita su basi solide e credibili. Oggi, invece, tenta di scomparire dalla scena e di scaricare tutto sugli organizzatori. Troppo comodo”.

Per mesi, ricorda Paglialonga, “l’amministrazione comunale ha accompagnato questa operazione con entusiasmo, dichiarazioni pubbliche e promesse di ritorni straordinari per la città. Quando però il castello è crollato, improvvisamente il Comune non c’entra più nulla e il sindaco si limita a ‘prendere atto’. No, sindaco. Lei non deve prendere atto. Lei deve spiegare. Deve spiegare ai cittadini come sia stato possibile arrivare alla cancellazione completa di un festival internazionale dopo mesi di annunci trionfali. Deve spiegare agli operatori economici che avevano investito sull’arrivo di decine di migliaia di persone perché oggi si ritrovano con prenotazioni cancellate e incassi svaniti. Deve spiegare perché Reggio Emilia è finita al centro delle cronache nazionali per l’ennesima figuraccia”.

Ancora più sorprendente, per il capogruppo del partito meloniano, è leggere che per il sindaco Massari “occorreranno cambiamenti e maggiori sinergie per superare errori e difficoltà”.

“Errori? Quali errori? Di chi? Quando sono stati rilevati? Chi ne risponde?”, incalza Paglialonga: “Perché se oggi si ammette l’esistenza di errori, significa che qualcuno ha sbagliato. E se qualcuno ha sbagliato, il sindaco non può limitarsi a prendere atto e a convocare tavoli. Deve assumersi la responsabilità politica di quanto accaduto. La verità è che questa amministrazione continua a dimostrare un modello di governo sempre uguale: grande enfasi negli annunci, grande esposizione mediatica quando ci sono fotografie e titoli sui giornali, totale assenza di responsabilità quando emergono i problemi. Si annuncia. Si celebra. Si promette. Poi tutto fallisce e nessuno è responsabile”.

“Il festival viene cancellato integralmente, la città subisce un danno economico e reputazionale enorme e il sindaco risponde con un burocratico comunicato nel quale prende semplicemente atto degli eventi. È l’immagine perfetta di un’amministrazione che subisce i problemi invece di governarli. Oggi non serve un tavolo. Oggi servono verità, trasparenza e assunzione di responsabilità. Perché una città non può essere amministrata a colpi di slogan, conferenze stampa e annunci ad effetto. E perché Reggio Emilia merita molto di più di un sindaco che compare quando ci sono i successi da rivendicare e scompare quando arrivano i fallimenti da spiegare”.



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