Tra le tante conseguenze dirette e indirette dell’annullamento dei due grandi concerti di Travis Scott e Ye/Kanye West, che erano in programma alla Rcf Arena di Reggio Emilia il 17 e il 18 luglio ma che sono stati vietati dal prefetto Salvatore Angieri per “esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica”, ci sono anche le ricadute fortemente negative per il sistema ricettivo provinciale reggiano.
A lanciare l’allarme è Federalberghi-Confcommercio Reggio Emilia, che sottolinea come la vicenda non riguardi soltanto il mancato arrivo in città di migliaia di visitatori e visitatrici, ma comporti anche ricadute economiche e organizzative significative per le imprese ricettive del territorio, che da mesi avevano programmato la propria attività sulla base di una prevista affluenza straordinaria di decine di migliaia di persone.
Ora, invece, l’obiettivo, spiega la presidente provinciale di Federalberghi Francesca Lombardini, “è rimboccarci tutti insieme le maniche per recuperare una stagione che rischia di subire un contraccolpo importante”. Per Lombardini “è giusto che si sappia che la categoria sta affrontando un disagio enorme generato da una situazione che non dipende dalle imprenditrici e dagli imprenditori dell’accoglienza. Le imprese ricettive hanno programmato attività, investimenti e politiche commerciali sulla base di questi eventi, prima annunciati e poi cancellati”.
Quando un evento di questa portata viene annullato, fa notare Lombardini, “non c’è soltanto il mancato guadagno: le strutture devono gestire rimborsi, sostenere commissioni bancarie, dedicare tempo e risorse amministrative alle pratiche e affrontare ulteriori costi operativi”.
“Ogni albergatrice e ogni albergatore ha costruito la propria strategia anche in vista di quei concerti. In molti casi sono state tenute disponibili camere per rispondere alla domanda generata dagli eventi, rinunciando ad altre prenotazioni che oggi non possono più essere recuperate. Su appuntamenti di questa dimensione si costruiscono budget, previsioni e organizzazione aziendale. È fondamentale che chi promuove e gestisce grandi eventi abbia piena consapevolezza dell’impatto che eventuali cancellazioni producono sul sistema economico locale”.

Il ragionamento coinvolge anche la venue del Campovolo: “La Rcf Arena rappresenta uno dei simboli più riconoscibili di Reggio Emilia”, ricorda la presidente provinciale di Federalberghi, “e proprio per questo una parte della credibilità del territorio passa anche dalla credibilità della sua gestione. Esiste un rapporto diretto tra l’immagine della città e quella di un’infrastruttura che negli anni ambisce a diventare un punto di riferimento nazionale ed europeo per i grandi eventi. Per questo ci aspettiamo un subitaneo riscatto da parte del management, magari attraverso l’attivazione di iniziative capaci di richiamare pubblico nel periodo rimasto scoperto”.
Per le imprese ricettive del Reggiano, secondo Lombardini, la Rcf Arena “non rappresenta un valore aggiunto accessorio. Con la perdita delle Fiere e un turismo leisure che deve ancora decollare, l’arena è una componente essenziale dell’economia dell’accoglienza reggiana. In un contesto profondamente cambiato rispetto al passato, la capacità di attrarre eventi di richiamo nazionale e internazionale è una condizione necessaria per garantire continuità alle attività del settore. Proprio perché si tratta di un bene collettivo e di un’opportunità straordinaria per tutto il territorio, è necessario che venga gestita con la sensibilità e la consapevolezza delle ricadute che ogni scelta produce”.
Sul tema interviene anche il direttore provinciale facente funzioni di Confcommercio Reggio Emilia, Mauro Pellegrini: “Le imprese del turismo e dell’accoglienza hanno sempre dimostrato grande capacità di adattamento e di collaborazione per valorizzare il territorio. Anche in questa circostanza il nostro impegno sarà quello di sostenere operatrici e operatori e contribuire alla ricerca di soluzioni. Allo stesso tempo è importante che tutti i soggetti coinvolti nella valorizzazione delle grandi infrastrutture del territorio condividano una visione di lungo periodo capace di garantire affidabilità, continuità e crescita. La Rcf Arena rappresenta una risorsa strategica per Reggio Emilia e deve continuare a esserlo, nell’interesse dell’intera nostra comunità”.







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