È finito fuori strada con l’auto, e le cause dell’incidente sono risultate piuttosto chiare quando i carabinieri hanno scoperto che l’uomo si era messo al volante con un tasso alcolemico davvero elevatissimo.
È successo nel tardo pomeriggio di lunedì primo giugno a Rio Saliceto, all’incrocio tra via Naviglio Nord e via San Pietro. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto, si sono accorti subito dell’evidente stato di alterazione psicofisica della persona alla guida del Suv, un operaio di 41 anni residente a Novi di Modena.
Sottoposto immediatamente all’alcoltest, il conducente ha fatto registrare un valore record: 3,18 g/l, una concentrazione di alcol nel sangue più di sei volte superiore rispetto al limite previsto dalla legge – fissato a quota 0,5 g/l – e ben oltre anche la soglia massima di gravità prevista dal Codice della strada.
Non solo. La successiva perquisizione del veicolo, infatti, ha riservato un’ulteriore sorpresa: nell’abitacolo i carabinieri hanno trovato un coltello da caccia lungo ben 25 centimetri, con una lama da 14 centimetri, che è stato sequestrato dai militari.
Alla luce di quanto emerso, per il quarantunenne è scattato l’immediato ritiro della patente e il sequestro penale del Suv, finalizzato alla successiva confisca amministrativa. L’uomo è stato anche denunciato per guida in stato di ebbrezza, con l’aggravante del tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l e dell’aver causato un incidente, e per porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere.







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