Il Ministero dell’Interno starebbe valutando la possibilità di assegnare un riconoscimento alle persone che nel pomeriggio di sabato 16 maggio hanno contribuito a inseguire e fermare Salim El Koudri, l’uomo di 31 anni che al volante della sua auto lanciata a folle velocità ha travolto una quindicina di passanti in largo Porta Bologna, nel centro storico di Modena, ferendo otto persone, quattro delle quali sono ancora in prognosi riservata.
Secondo fonti del Viminale, il ministero ha aperto un’istruttoria per valutare quali siano le persone meritevoli di un riconoscimento per quanto accaduto.
Dopo aver investito le persone che si trovavano sulla sua strada, l’auto di El Koudri aveva concluso la sua corsa schiantandosi contro la vetrina di un negozio di abbigliamento: a quel punto, il trentunenne era uscito dall’abitacolo cercando di scappare a piedi, ma era stato inseguito e “placcato” da un cittadino, Luca Signorelli, rimasto anche ferito alla testa da una coltellata sferrata da El Koudri; quest’ultimo, una volta atterrato, era stato poi tenuto fermo da altri passanti fino all’arrivo della polizia, che lo aveva preso in consegna per portarlo in Questura.







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