Proseguono le indagini su Salim El Koudri, l’uomo di 31 anni che sabato scorso, al volante della sua auto lanciata a velocità folle sulla via Emilia, ha falciato una quindicina di passanti in largo Porta Bologna, nel centro storico di Modena, ferendo otto persone, quattro delle quali a due giorni di distanza sono ancora in prognosi riservata.
Italiano di origini marocchine, nato a Seriate, in provincia di Bergamo, risiede da tempo a Ravarino, nel Modenese, a una ventina di km dal capoluogo emiliano. Le primissime analisi effettuate sui dispositivi (smartphone e computer) che la polizia gli ha sequestrato non hanno evidenziato, al momento, la presenza di elementi che facciano ipotizzare percorsi di radicalizzazione estremista o a possibili legami con gruppi jihadisti, ma le indagini – vista anche la complessità del caso – sono solo all’inizio.
Come ha scoperto il Corriere della Sera, infatti, sono spuntate anche alcune mail risalenti al 2021 in cui El Koudri chiede alla sede modenese di Unimore, in toni piuttosto perentori e maleducati, di dargli un lavoro. Il 27 aprile di cinque anni fa, alle 19.28, El Koudri scrive: “Dovete farmi lavorare come impiegato non magazziniere capito e qua a Modena e non in culo al mondo dovete ti rimangono in tasca 500 euro al mese se ti va bene”. Una trentina di secondi dopo, dalla casella di posta elettronica di El Koudri viene inviata una seconda mail per ribadire il concetto: “Voglio lavorare”.
Lo stesso giorno, ma una ventina di minuti più tardi, alle 19.48, parte una terza mail indirizzata sempre all’università, e qui i toni cambiano drasticamente: “Bastardi cristiani di merda voi e il vostro gesù cristo in croce lo brucio”. In serata, forse in un momento di lucidità, El Koudri si rende conto di aver esagerato: poco meno di un’oretta dopo, alle 20.38, scrive nuovamente all’ateneo emiliano: “mi dispiace per la maleducazione”.
I messaggi sono al vaglio degli investigatori, che stanno scandagliando la vita di El Koudri per stabilire se le mail in questione possano essere ricondotte effettivamente a un odio anti-cristiano (e, nel caso, se questo abbia avuto un ruolo determinante nell’investimento di sabato scorso) o se siano frutto più che altro dello stato mentale instabile dell’uomo.
C’è poi anche una quinta mail di El Koudri indirizzata a Unimore, ma a quel punto sono passati esattamente dieci mesi dalle prime quattro. Il 27 febbraio del 2022 scrive: “non riesco a trovare lavoro coerente con i miei studi e non so cosa fare. Sono da solo ho 27 anni e vivo con i miei genitori stranieri. Cosa mi consigliate di fare?”.







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