Modena, l’uomo che ha bloccato El Koudri: “Ho fatto vedere che l’Italia non è morta”

Luca Signorelli Modena – YTAG

Si chiama Luca Signorelli l’uomo che nel pomeriggio di sabato 16 maggio ha bloccato per primo Salim El Koudri, il trentunenne che al volante della sua Citroen C3 lanciata a tutta velocità (si parla di ben 100 km/h) ha travolto una quindicina di passanti in largo Porta Bologna, a Modena, ferendo otto persone: quattro di queste sono in prognosi riservata, e due di loro – una donna di 53 anni e una donna di 69 anni – hanno dovuto subire l’amputazione delle gambe.

Signorelli, che è riuscito per pochissimo a evitare di essere investito, buttandosi a terra lateralmente poco prima dell’impatto, subito dopo si è rialzato e ha raggiunto l’auto pirata, che nel frattempo si era schiantata contro la vetrina di un negozio duecento metri più avanti.

El Koudri è uscito urlando dall’abitacolo e ha cercato di scappare, ma è stato inseguito e fermato proprio da Signorelli, che è poi stato aiutato da altri passanti a tenerlo fermo fino all’arrivo della polizia. Nella colluttazione con il trentunenne, che all’improvviso ha estratto un coltello e ha cercato di accoltellarlo, Signorelli è rimasto ferito: per lui 7 giorni di prognosi.

“Ho fatto vedere che l’Italia non è morta, c’è ancora”, ha detto ai giornalisti all’esterno dell’ospedale modenese di Baggiovara. Signorelli ha anche incontrato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che gli hanno fatto i complimenti per il gesto coraggioso.



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