Parcheggi Reggio, De Lucia non si fida: “Cambiare atti per non farli diventare a pagamento”

Dario De Lucia Coalizione Civica in consiglio comunale – CC

La smentita del Comune di Reggio Emilia, che con un video delle assessore comunali alla mobilità sostenibile Carlotta Bonvicini e all’economia urbana Stefania Bondavalli ha negato che sia allo studio un’imminente riconversione – da zone di sosta gratuita a zone di sosta a pagamento – dei parcheggi scambiatori di via Cecati, dell’ex Gasometro e della Polveriera, non convince fino in fondo le opposizioni.

“I documenti ufficiali del Comune riportano in modo esplicito una previsione diversa, indicando chiaramente l’introduzione della sosta a pagamento in queste aree”, ricorda il consigliere comunale reggiano di Coalizione Civica Dario De Lucia, secondo il quale “servono trasparenza e coerenza. Le scelte contenute negli atti hanno un impatto diretto su lavoratrici e lavoratori, a partire da quelli dell’ente, oltre che su commercianti, residenti e utenti del centro storico. Per questo è necessario evitare ambiguità”.

Nel Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) del 2023, lo strumento di pianificazione della mobilità urbana e della gestione della sosta a Reggio, in effetti, è indicata la possibilità di trasformare in parcheggi a pagamento (in toto o solo parzialmente) le aree di sosta in questione, almeno per chi non è residente nella zona.

“Se l’amministrazione comunale intende davvero non procedere con la messa a pagamento” di questi parcheggi, chiede De Lucia, “lo dimostri con un atto formale: modifichi i documenti in cui questa decisione è prevista. In caso contrario, resta una distanza evidente tra quanto dichiarato pubblicamente e quanto scritto negli atti”.

Coalizione Civica, ricorda ancora il consigliere comunale, “ha già depositato una mozione che va esattamente in questa direzione: fare chiarezza e correggere gli atti, qualora la volontà politica sia cambiata. Ci aspettiamo che venga discussa senza ulteriori rinvii. Cambiare idea è legittimo in politica, qui sarebbe anche una scelta intelligente”.



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