Fotografia Europea, la biblioteca Panizzi ricorda Vasco Ascolini a tre mesi dalla scomparsa

Vasco Ascolini biblioteca Panizzi – CoRE

La biblioteca Panizzi di Reggio Emilia rende omaggio a Vasco Ascolini – a tre mesi dalla sua scomparsa – con un incontro speciale inserito nel programma di Fotografia Europea: l’appuntamento è per sabato 9 maggio alle 16 nella Sala del Planisfero della biblioteca per un incontro (ingresso libero fino a esaurimento posti) dedicato alla memoria e all’eredità artistica di uno dei protagonisti più significativi della fotografia europea contemporanea.

Nato a Reggio nel 1937, Ascolini ha attraversato oltre quarant’anni di storia della fotografia, sviluppando uno stile inconfondibile, caratterizzato da profondi contrasti tra luce e ombra e da una forte tensione espressiva. Dopo gli esordi nel mondo del teatro (in particolare con il teatro municipale Valli di Reggio, di cui è stato fotografo dal 1973 al 1990), la sua ricerca si è orientata verso i luoghi dell’architettura e della memoria: musei, siti archeologici, manicomi, palazzi storici.

Le sue opere sono oggi conservate in prestigiose istituzioni culturali internazionali come il Museum of Modern Art di New York, il Victoria and Albert Museum di Londra e la Bibliothèque nationale de France di Parigi.

L’iniziativa del 9 maggio sarà aperta dall’assessore alla cultura del Comune di Reggio Marco Mietto, che poi lascerà spazio alla proiezione del video-ritratto “Nero” (Italia, 2023) di Giulia Vannucci. A seguire, è in programma una tavola rotonda con la stessa Vannucci, il critico d’arte Sandro Parmiggiani, lo storico dell’arte e della fotografia Massimo Mussini e il fotografo Cesare Di Liborio; il confronto sarà moderato da Monica Leoni, responsabile della Fototeca della biblioteca Panizzi. L’iniziativa è promossa in collaborazione con la Fondazione Palazzo Magnani.

Proprio la biblioteca reggiana conserva il fondo fotografico di Ascolini, una raccolta di oltre 500 fotografie tra vintage prints e stampe moderne donate dallo stesso autore alla città. Il fondo rappresenta una vera e propria “biografia per immagini” che documenta l’intero percorso artistico del fotografo: dagli esordi, influenzati dal maestro Stanislao Farri, alle celebri fotografie teatrali, fino alle ricerche più mature dedicate all’architettura e alla dimensione interiore.

L’incontro sarà anche l’occasione per valorizzare questo importante patrimonio, attualmente in fase di riordino, digitalizzazione e catalogazione, destinato a diventare una risorsa fondamentale per la memoria storica e culturale della città.



Non ci sono commenti

Partecipa anche tu