L’incontro del 28 aprile tra i rappresentanti del Comune di Reggio Emilia e una delegazione di residenti della zona della stazione ferroviaria storica ha riacceso i riflettori sui gravi problemi del quartiere: marginalità sociale, degrado e criminalità, legata in particolar modo allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Un’occasione, per l’opposizione, di rilanciare la discussione sul bilancio di (quasi) metà mandato della giunta Massari: “Sono passati quasi due anni dall’insediamento di questa amministrazione e il bilancio per il quartiere stazione è purtroppo fallimentare. Dalle scelte simboliche discutibili alla gestione della sicurezza e del decoro, assistiamo a una serie di errori che pesano esclusivamente sulle spalle dei residenti”, commenta Mattia Marziani, consigliere comunale di Fratelli d’Italia.
Per il partito di Giorgia Meloni “esiste un dettaglio che riassume bene l’approccio di questa giunta: le lanterne cinesi installate per il Natale 2025 sono ancora lì, appese sopra viale IV Novembre, a fine aprile 2026. Quando a suo tempo contestammo quella scelta, lo facemmo perché la ritenevamo estranea alla nostra tradizione natalizia e alla nostra storia. Oggi, vederle ancora lì dopo mesi è la conferma che avevamo ragione: non erano un addobbo adeguato al Natale, erano parte di una scelta politica che non tiene conto delle richieste dei cittadini reggiani, che forse si danno troppo per scontati”.

Secondo Marziani, “in questi mesi abbiamo assistito più che altro alla concentrazione massiccia di servizi assistenziali: dalle mense ai presidi medici, fino al centro per l’uso di droghe di via Paradisi. Questa strategia, invece di aiutare, ha finito per richiamare marginalità e illegalità da ogni dove, favorendo un mercato dello spaccio che prosegue ormai h24. I residenti denunciano di non poter più accedere ai propri portoni di casa in sicurezza e allora noi ci chiediamo: perché questo accanimento nel voler trasformare un quartiere in un centro assistenziale fuori controllo dove domina l’illegalità?”.
In questo scenario, per il consigliere comunale di Fratelli d’Italia “l’unica scelta stimabile pare quella dell’assessore Prandi, che ha scelto di portare fisicamente il suo ufficio in via Turri. È un piccolo passo solitario che apprezziamo, ma che non può bastare se il resto della giunta continua a guardare altrove”.
“Servono risposte urgenti, concrete, richieste a gran voce da chi abita il quartiere: un rafforzamento dei pattugliamenti della Polizia locale, il supporto del presidio militare, l’uso di tecnologia e telecamere con intelligenza artificiale per il contrasto allo spaccio e all’abbandono dei rifiuti, verifiche a tappeto sulle numerose residenze fantasma. Servono inoltre direttive del sindaco anti-bivacco per restituire finalmente gli spazi pubblici alla libera fruizione dei cittadini. Anche l’ottimo intervento della Cisl, che chiede un deciso cambio di passo, conferma che la nostra non è una posizione isolata. È tempo di smettere di mortificare i residenti e di iniziare a investire seriamente sulla legalità e sulla vivibilità. Un quartiere così in difficoltà dev’essere un tema centrale per tutta la città e per tutti i cittadini, non si può più fare finta di niente”.







Non ci sono commenti
Partecipa anche tu