Il quarto trimestre del 2025 ha portato una moderata crescita per il commercio reggiano: secondo le analisi dell’Ufficio studi e statistiche della Camera di commercio dell’Emilia, l’andamento delle vendite ha fatto segnare un incremento dell’1,9% rispetto allo stesso trimestre del 2024.
Il commercio al dettaglio di prodotti alimentari ha concluso l’anno con una crescita dello 0,4%, mentre quello dei prodotti non alimentari ha accusato una flessione dell’1,1%.
A livello di grandi superfici di vendita, la crescita (+10,3%) ha interessato soprattutto ipermercati, supermercati e grandi magazzini: l’11% delle imprese ha segnalato numeri in aumento, il 3% in calo, mentre la stragrande maggioranza (l’86%) una sostanziale stabilità.
Per quanto riguarda l’andamento delle vendite previsto per il primo trimestre del 2026, invece, il 61% delle imprese ipotizza una sostanziale stabilità, il 15% un aumento e il 24% un calo.
È soprattutto quest’ultimo dato a preoccupare il presidente della Camera di commercio dell’Emilia Stefano Landi, soprattutto perché la previsione – già di per sé non particolarmente positiva, con ben un quarto delle imprese pessimiste – è stata effettuata prima dello scoppio del conflitto in Medio Oriente, circostanza che potrebbe far ulteriormente peggiorare lo scenario.
Oggi, spiega Landi, “le famiglie e le imprese sono alle prese con aumenti dei costi dell’energia molto rilevanti, che pesano sulle realtà imprenditoriali e sui bilanci delle famiglie in modo significativo, con ripercussioni che, per i consumatori, riguarderanno, almeno in parte, anche altri prodotti di uso comune. Per questo è evidente la necessità di interventi che consentano di arrestare le dinamiche di rialzo tuttora in corso e di assicurare sostegni che diano sollievo a famiglie e imprese in questa difficile fase congiunturale”.
Tornando ai dati, nel 2025 il Registro delle imprese ha fotografato la presenza di 8.360 realtà attive nel commercio in provincia di Reggio Emilia, pari al 17,9% del tessuto imprenditoriale reggiano.
Il 50,8% di queste imprese (4.248 unità) si occupa di commercio al dettaglio, il restante 49,2% invece di commercio all’ingrosso (4.112). Di tutte le realtà imprenditoriali reggiane attive nel settore del commercio, il 14,7% è a titolarità straniera (1.228), il 24,8% femminile (2.071) e il 9,3% giovanile (781).
Per quanto riguarda la forma societaria, il 61,8% di queste aziende è costituito come impresa individuale, il 23,5% come società di capitale, il 14,1% come società di persone, lo 0,2% come cooperativa, lo 0,1% come consorzio – il restante 0,3% in altre forme.







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