Uomo nudo, Reggio Civica irride Mahmoud. Pd: “Sessisti e razzisti”; Tarquini: “È satira politica”

uomo nudo in viale Umberto I a Reggio + commento RC

È scoppiato un piccolo caso politico attorno ai video del giovane uomo straniero, con ogni probabilità in stato di alterazione psico-fisica, che si aggira completamente nudo in mezzo alla strada sulla circonvallazione di Reggio Emilia, passando tra le auto in transito (in alcuni casi salendo anche sul cofano o sul tettuccio) e rischiando di causare un incidente.

Tra i tanti commenti pubblicati sotto questi video, circolati moltissimo online nella giornata di mercoledì 25 marzo, ne sono apparsi anche alcuni “firmati” da Reggio Civica, l’associazione che fa capo al consigliere comunale ed ex candidato sindaco della coalizione di centrodestra Giovanni Tarquini. Uno di questi recita: “Portateli in ufficio dalla Marwa che lo accarezza e lo coccola”. Chiaro il riferimento a Marwa Mahmoud, assessora alle politiche educative del Comune di Reggio.

Commento di Reggio Civica su Facebook: "Portateli in ufficio da Marwa"
Immediata è scattata la reazione in sua difesa da parte di Massimo Gazza, segretario provinciale del Partito democratico reggiano: “Davvero? Un condensato di razzismo e sessismo con pochi precedenti nella storia reggiana. Piena solidarietà a Marwa Mahmoud. Mi chiedo come Tarquini e il suo gruppo consigliare possano guardare negli occhi Marwa quando si incontreranno in Sala Tricolore. Dicevano di essere civici sopra la pochezza della politica. Dicevano”.

Sull’episodio è intervenuto anche l’ex sindaco di Reggio Luca Vecchi: “Giovanni Tarquini scusami la curiosità, ma davvero dal profilo della tua lista civica sono stati scritti quegli insulti nei confronti dell’assessora Marwa Mahmoud? Vorrei sperare siano un fake. Temo che non lo siano. Ma se tutto corrisponde al vero penso siate andati oltre il segno. Alle vostre reazioni scomposte dopo una sonora sconfitta siamo abituati. Ma l’insulto in quel modo è un’istigazione all’odio, è puro razzismo. Credo che dobbiate prendervi le vostre responsabilità. Fare un passo indietro e chiedere scusa. Avete una responsabilità non perdonabile. Francamente non credo ti faccia onore stare in quel modo nel dibattito pubblico”.

Alle critiche ha risposto direttamente lo stesso Tarquini: “Reggio Civica prende atto del comunicato della segreteria provinciale del Pd e risponde con la fermezza che le accuse ricevute impongono. Partiamo dall’unica cosa che conta davvero: la nostra lista civica rifiuta il razzismo e ogni forma di discriminazione in modo assoluto e non negoziabile. Non ieri, non oggi per convenienza politica – sempre. Chiunque voglia sostenere il contrario è in malafede, e lo diciamo chiaramente”.

Le accuse di razzismo e sessismo “sono false, infondate e irresponsabili”, continua Tarquini: “Usare queste parole a sproposito, per colpire un avversario politico su un commento a un post dal tono satirico, è un atto grave: svilisce il significato di termini che descrivono fenomeni reali e drammatici, e offende chi il razzismo e il sessismo li subisce davvero. Il Pd reggiano dovrebbe riflettere sull’uso strumentale che fa di queste categorie”.

Il commento in questione, secondo il consigliere civico, “era satira politica, diretta all’operato dell’amministrazione, che rimane nel pieno della legittimità democratica. Ma da qui a parlare di ‘sciacallaggio’, ‘imbarbarimento’ e chiedere dimissioni il passo è talmente lungo da risultare grottesco”.

Ciò che colpisce, annota Tarquini, “è la sproporzione della reazione. Il Pd reggiano mobilita la propria segreteria provinciale per attaccare una lista civica di opposizione su un post social. Questa non è indignazione morale: è nervosismo politico. È la reazione di chi, abituato a governare senza essere disturbato, inizia ad accusare il colpo quando qualcuno osa fare opposizione vera. Reggio Civica evidentemente disturba, e ne prendiamo atto con soddisfazione. Continueremo a lavorare per i cittadini reggiani, senza farci intimidire da chi preferisce processare l’avversario piuttosto che rispondere nel merito dei problemi della città”.



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