L’Anpi (Associazione nazionale dei partigiani d’Italia) ha accolto “con soddisfazione” l’esito del referendum sulla riforma costituzionale della giustizia: “Si tratta di una vittoria importante, frutto di una mobilitazione diffusa e consapevole, che ha coinvolto cittadine e cittadini, associazioni, realtà democratiche e costituzionali”.
Il voto di domenica 22 e lunedì 23 marzo, per l’associazione, “rappresenta una chiara presa di posizione a difesa dei principi fondamentali della nostra Costituzione, nata dalla Resistenza: l’equilibrio tra i poteri dello Stato, l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, il rispetto delle garanzie e dei diritti. In un contesto spesso segnato da semplificazioni e narrazioni distorte, il risultato referendario dimostra che esiste nel Paese un forte senso civico, capace di leggere criticamente le proposte e di respingere interventi che rischiano di indebolire l’architettura democratica”.
L’Anpi rivendica di aver contribuito alla campagna referendaria “con spirito unitario, portando nelle piazze e nei territori le ragioni del No, nella convinzione che la giustizia non si riforma con scorciatoie o interventi parziali, ma attraverso un confronto serio, rispettoso della Costituzione e orientato al rafforzamento dello Stato di diritto. Questa vittoria non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Continueremo a vigilare, a promuovere partecipazione e a difendere i valori antifascisti e costituzionali che sono alla base della nostra Repubblica”.






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