Agrivoltaico a Scandiano, il Tar respinge il ricorso di Atlas e dà ragione al Comune

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Il Tar (tribunale amministrativo regionale) dell’Emilia-Romagna ha respinto integralmente il ricorso presentato dalla società Atlas Storage 9 contro il Comune di Scandiano, che aveva stabilito l’improcedibilità della Pas (la procedura abilitativa semplificata) per un grande impianto agrivoltaico di 10,8 ettari – un’estensione pari a circa quattordici campi da calcio – che la società privata avrebbe voluto realizzare in un’area tra Pratissolo e Albinea, in una zona a forte vocazione agricola.

La pronuncia del Tar regionale ha quindi confermato la legittimità dell’operato degli uffici comunali scandianesi, chiarendo anche alcuni punti rilevanti sotto il profilo giuridico e amministrativo: il tribunale ha riconosciuto che i corsi d’acqua interessati dal progetto rientrano nel demanio idrico pubblico, e che pertanto ogni utilizzo degli stessi richiede la preventiva acquisizione di un titolo concessorio.

È stato chiarito, inoltre, che la nozione di “impianto” comprende tutte le opere connesse necessarie al suo funzionamento e che, nel caso in cui queste insistano su aree demaniali, è indispensabile dimostrarne la disponibilità tramite concessione.

Il Tar dell’Emilia-Romagna, infine, ha escluso qualsiasi contrasto con la normativa europea sulle energie rinnovabili, precisando che non si tratta di un ostacolo alla loro diffusione, ma della corretta gestione e tutela del patrimonio pubblico.

La decisione rappresenta un precedente significativo: confermando la correttezza dell’interpretazione normativa adottata dal Comune di Scandiano, fornisce indicazioni utili anche per la gestione di analoghi procedimenti futuri.



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