Il Laboratorio AQ16 di Reggio Emilia, dopo i ripetuti attacchi ricevuti dalla destra cittadina (con Fratelli d’Italia in prima linea), ha replicato alle accuse piovute negli ultimi giorni con un video pubblicato sui propri canali social; anche se, scorrendo l’intero filmato, non viene affrontata la principale delle contestazioni mosse dalle opposizioni in Sala del Tricolore, quella relativa all’abusivismo del centro sociale.
“L’attacco della destra cittadina ad AQ16 – dice la prima attivista che compare nel video – si pone in un copione che vede le destre di governo attaccare le città governate dal centrosinistra, utilizzando come capro espiatorio gli spazi sociali. Gli sgomberi del Leoncavallo e dell’Askatasuna (noti centri sociali di Milano e Torino, ndr) seguono lo stesso schema. Questa destra di governo rifiuta i nodi politici e utilizza la questione della sicurezza per attaccare gli spazi sociali e di socialità politici. Utilizzano un linguaggio e termini precisi per attaccare l’opinione pubblica, chi non conosce o conosce poco le realtà degli spazi sociali e politici autogestiti”.
“Ma gli spazi sociali, e AQ16 in questo caso, sono luoghi sicuri, perché si prendono cura dei propri compagni e di tutte le persone che attraversano il centro sociale”, spiega un secondo attivista, secondo il quale “è fuorviante e sbagliato accomunare AQ16 a un locale privato: AQ16 non fa profitto, e per questo ha la prerogativa di fare iniziative in sicurezza per chi le attraversa”. Poi l’affondo contro Fratelli d’Italia: “Paglialonga, Aragona, Melioli e tutta la destra devono moderare termini e linguaggio: la loro è becera propaganda”.
“Dopo tanti anni vissuti in città e con la città”, conclude una terza attivista, “è venuto il momento di costruire legislazioni a misura per quanti vogliono praticare autogestione e contribuire alla crescita culturale e sociale della città; che siano centri sociali, circoli o realtà che lavorano per migliorare la vita dei quartieri. Una legislazione che non risponda alle logiche di mercato, perché luoghi come i centri sociali non producono profitto ma ricchezza sociale. Rispediamo al mittente le accuse di insicurezza: AQ16 e gli spazi sociali sono luoghi di cura e necessari in città, per la città e con la città”.






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