Reggio, uomo di 67 anni arrestato per violenza sessuale di gruppo

auto 112 e carabiniere davanti al carcere di Reggio – CC

I carabinieri della stazione di Reggio Emilia Santa Croce hanno arrestato un uomo di 67 anni originario di Pagani, in provincia di Salerno, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Nocera Inferiore dopo una condanna definitiva per violenza sessuale di gruppo.

La vicenda risale al gennaio del 2011. Come è stato ricostruito durante il processo, l’uomo, che all’epoca aveva 55 anni, ha attirato la vittima, una donna di 38 anni, con la falsa promessa di un lavoro come addetta alle pulizie: fidandosi di lui, la donna è salita a bordo dell’auto del suo aguzzino, pensando che sarebbe stata accompagnata a un colloquio di lavoro.

La destinazione, invece, era ben diversa: un capannone isolato, trasformato per ore in una “prigione” teatro di abusi sessuali. Segregata e terrorizzata, la trentottenne è stata stuprata ripetutamente non solo dall’uomo, ma anche da due complici. A rendere ancora più agghiacciante il quadro investigativo, poi, è il dettaglio delle minacce: mentre uno degli aggressori consumava la violenza, gli altri, a turno, puntavano una pistola alla testa della vittima, intimandole il silenzio e minacciandola di morte per costringerla a non ribellarsi agli abusi.

Nonostante i tentativi degli aguzzini di comprare il suo silenzio e le pesantissime minacce ricevute, la donna non si è piegata: ha denunciato tutto ai carabinieri, che grazie a una meticolosa indagine hanno identificato i colpevoli.

Per il sessantasettenne, in particolare, l’iter processuale si è concluso lo scorso 9 febbraio, quando la sentenza del tribunale di Nocera Inferiore è diventata irrevocabile. L’uomo è stato condannato a sette anni di reclusione, oltre a pesanti pene accessorie: l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e da incarichi in strutture frequentate da minori e la perdita del diritto agli alimenti e alla successione.

Lo scorso 7 marzo i carabinieri lo hanno rintracciato nella sua abitazione di Reggio, dove nel frattempo l’uomo si era trasferito, lo hanno arrestato e lo hanno portato in carcere: detratti i pochi giorni di custodia cautelare risalenti al 2011, deve scontare una pena residua di 6 anni, 11 mesi e 16 giorni.



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