Si è conclusa registrando quasi 6.000 visitatori la mostra “La costruzione della città moderna: gli archivi degli architetti del ’900 a Reggio Emilia”, allestita fino al primo marzo a Palazzo da Mosto, centrando l’obiettivo che la Fondazione Palazzo Magnani e i curatori Giordano Gasparini e Andrea Zamboni si erano posti fin dalle prime fasi di progettazione: offrire a cittadini e cittadine uno sguardo nuovo sulla propria città, attraverso la riscoperta delle sue radici progettuali e culturali.
In esposizione c’erano progetti, disegni, appunti, corrispondenze, oggetti, fotografie e video: un patrimonio documentario capace di offrire molteplici livelli di lettura, rivolgendosi tanto agli studiosi e ai professionisti quanto agli appassionati e ai semplici cittadini. Un percorso che non solo ha valorizzato la qualità della documentazione archivistica, ma ha contribuito a riaccendere l’amore per Reggio e a restituire un senso di orgoglio civico, riscoperto attraverso la conoscenza della storia della città e delle visioni che ne hanno guidato la trasformazione nel corso del Novecento.
Grande successo anche sul fronte delle scuole e dei progetti speciali: nei tre mesi di apertura al pubblico, la mostra ha accolto 62 classi di istituti scolastici di ogni ordine e grado, con visite guidate e laboratori didattici curati dal Dipartimento educazione della Fondazione Palazzo Magnani; un percorso strutturato e partecipato, pensato per avvicinare le nuove generazioni alla storia urbana e architettonica del territorio attraverso strumenti e linguaggi accessibili e coinvolgenti.
Complessivamente sono stati 64 i gruppi che hanno preso parte alle visite guidate, tra cui anche 19 eventi aziendali esclusivi organizzati per imprese e associazioni partner, a conferma della capacità della mostra di attivare un dialogo trasversale tra cultura e mondo produttivo.
Accanto al percorso espositivo vero e proprio, il programma è stato arricchito da eventi, tour guidati in città, incontri di approfondimento, workshop e momenti di confronto con i curatori: iniziative che hanno fatto registrare una buona partecipazione (circa 450 le presenze complessive), consolidando il ruolo della mostra come spazio di incontro, riflessione e riscoperta condivisa della città.
Il volume che ha accompagnato la mostra “La costruzione della città moderna: gli archivi degli architetti del ’900 a Reggio Emilia”, edito da Thedotocompany e curato da Giordano Gasparini e Andrea Zamboni, è andato esaurito per ben due volte nel corso dell’esposizione, raggiungendo quasi le 400 copie vendute.






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