Stati Uniti, la Corte Suprema boccia i dazi di Trump. Europa alla finestra: in bilico l’accordo Ue-Usa

Donald Trump dazi Casa Bianca – FBWH

La Corte Suprema degli Stati Uniti, con una decisione a sorpresa, ha bocciato – con sei voti a favore e tre contrari – i dazi imposti alcuni mesi fa da Donald Trump alle merci di numerosi Paesi del mondo, stabilendo che il presidente statunitense non potesse imporre le “tariffs” in base all’International Emergency Powers Act, come invece era stato fatto all’epoca.

La legge, approvata negli anni Settanta per limitare i poteri presidenziali in materia di sicurezza nazionale dopo i dazi imposti dall’allora presidente Richard Nixon per affrontare la crisi della bilancia dei pagamenti in seguito al crollo del sistema monetario di Bretton Woods, concede al presidente degli Stati Uniti l’autorità di affrontare “minacce straordinarie” in caso di un’emergenza nazionale, inclusa quella di “regolare” l’importazione di “beni esteri”, ma non fa alcun riferimento esplicito ai dazi, che rimangono competenza esclusiva del Congresso, come hanno ricordato i giudici della Corte Suprema Usa.

La sentenza ha visto tre giudici conservatori – Amy Coney Barrett, Neil M. Gorsuch e il presidente John Roberts – votare assieme ai tre giudici liberal, mentre hanno votato contro la bocciatura dei dazi trumpiani i giudici Clarence Thomas, Samuel Alito, e Brett Kavanaugh.

La decisione della Corte Suprema “è una vergogna”, ha commentato Trump, furioso per la bocciatura. Il presidente è subito corso ai ripari firmando un nuovo provvedimento per imporre dazi globali del 10% su tutti i Paesi: entreranno in vigore dalla mezzanotte del 24 febbraio e saranno validi per 150 giorni. I nuovi dazi non si applicheranno però a un’ampia gamma di prodotti, inclusi i minerali essenziali e i beni già soggetti a dazi separati non toccati dalla decisione della Corte Suprema.

Nel frattempo, l’Europa resta alla finestra: visto il colpo di scena, torna forte la tentazione di congelare nuovamente la ratifica dell’accordo Ue-Usa sui dazi siglato lo scorso luglio in Scozia dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e dal presidente degli Stati Uniti.



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