Il Sindacato unitario dei lavoratori della Polizia locale (Sulpl) ha stroncato nettamente il piano (“che apprendiamo dagli organi di informazione”, ha precisato con una nota polemica) del Comune di Reggio, che vorrebbe garantire un presidio costante nelle fasce orarie di ingresso e di uscita degli studenti presso il polo scolastico di via Makallè, prevedendo la presenza di un agente della polizia locale. L’accordo dovrebbe prevedere un finanziamento di circa 37.000 euro.
“Ci chiediamo come sia fattibile un simile progetto”, ha protestato Marco Gagliardi, segretario aggiunto dell’area Emilia centrale del Sulpl, “alla luce delle scarsissime assunzioni avvenute nel 2025, che non sono riuscite nemmeno a coprire i pensionamenti e i trasferimenti, con un organico arrivato ai minimi storici e con un opinabile e nebbioso piano per l’anno in corso, fatto di assunzioni a tempo determinato (mai avvenute prima d’ora a Reggio) e un paventato concorso insieme all’Unione Tresinaro-Secchia (il Comune di Reggio non sembra sia in grado di organizzare una propria selezione)”.
“Fermo restando che né le organizzazioni sindacali né gli operatori sono stati mai informati di tale progetto”, ribadisce il Sulpl, “un’altra domanda sorge spontanea: cosa dovrebbe fare un operatore in mezzo a circa 5.000 studenti? Far attraversare gli studenti? Ripristinare la figura dello ‘spaventapasseri’, riportando in auge un vecchio modus operandi tanto caro ai tempi della coppia sindaco Delrio/comandante Russo? E che dire della sicurezza degli operatori? Forse i 37.000 euro di contributo serviranno per una polizza assistenziale?”.
Per il sindacato “appare sempre più chiaro che la sicurezza di questa città passi attraverso ‘boutade’ pubblicitarie piuttosto che per un piano concreto e fattibile. A furor di popolo è stato richiesto l’intervento dell’Esercito in stazione e dopo un paio di mesi guardate chi c’è rimasto all’ingresso: una pattuglia della polizia locale, ovviamente, come avveniva in precedenza”.
Gagliardi lamenta carichi di lavoro che “diventano sempre più insostenibili: Questura e Prefettura richiedono costantemente supporto, che non può ovviamente essere negato. Reggiana e Sassuolo si alternano costantemente al Mapei Stadium, ma invece che prevedere delle modifiche strutturali alla circolazione, si mettono in servizio 20/30 operatori alla volta. Per non parlare dei concerti all’Arena Campovolo. Tutto senza prevedere un piano assunzionale concreto e corposo che soddisfi gli standard regionali (mancano circa 50 operatori)”.
Per tutti questi motivi, il segretario aggiunto dell’area Emilia centrale del Sulpl ha annunciato l’intenzione di chiedere un incontro urgente al comandante della Polizia locale di Reggio per avere “risposte precise e urgenti sia su questo fantomatico servizio al polo scolastico sia su tutte le altre problematiche inerenti il ruolo della polizia locale. Risposte che gli operatori, ma soprattutto i cittadini, si aspettano da anni”.






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