Mercoledì 7 gennaio ricorre la Festa del Tricolore, ufficialmente Giornata nazionale della bandiera, istituita per celebrare la nascita del vessillo italiano verde, bianco e rosso.
Per l’occasione è intervenuto con un messaggio anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (senza alcun riferimento, però, a Reggio): “Ricorre oggi il 229° anniversario della nascita del Tricolore, simbolo della nostra patria. Il Tricolore ha sventolato con la spinta dei venti rivoluzionari nella Repubblica Cispadana, nel 1797. Attraversando successivamente l’epopea risorgimentale, divenne nel 1861 la bandiera del Regno d’Italia. Scelto dai Costituenti come vessillo del nuovo Stato, incarna oggi gli alti valori indicati dalla Carta costituzionale: unità, libertà, democrazia e coesione sociale del Paese”.
“Emblema della Repubblica, è elemento che contraddistingue in ogni luogo e in ogni ambito, dalle missioni di pace delle nostre forze armate alle sedi diplomatiche all’estero, alle competizioni sportive, l’identità italiana”, ha detto ancora Mattarella: “Tutti gli italiani guardano con amore e rispetto alla nostra bandiera: in essa si riflettono la nostra storia comune e le fondamenta della nostra civiltà, in essa si riconosce la nostra comunità nazionale. Viva il Tricolore, viva la Repubblica”.






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Mario deve capire che questi signori saranno messi in condizione di tornare a fare il loro mestiere solo dopo che il ns rigidissimo e temibilissimo […]
Esatto!!!