L’udienza di convalida del fermo di Marin Jelenic, l’uomo di 36 anni di nazionalità croata ritenuto dagli inquirenti il killer di Alessandro Ambrosio, il capotreno di Trenitalia accoltellato all’addome nel tardo pomeriggio di lunedì 5 gennaio a Bologna, sarà fissata a Brescia, visto che il sospettato, durante la fuga, è stato bloccato dalla polizia nei pressi della stazione di Desenzano del Garda, che ricade appunto sotto la provincia lombarda.
La Procura di Bologna, con il pubblico ministero Michele Martorelli, al momento contesta a Jelenic l’accusa di omicidio con due aggravanti: l’aver agito per motivi abietti e l’aver commesso il fatto all’interno o nelle immediate adiacenze delle stazioni ferroviarie.
La vittima, infatti, è stata colpita a morte in un passaggio pedonale che conduce al parcheggio (riservato ai dipendenti dello scalo emiliano) del piazzale ovest della stazione ferroviaria felsinea, in viale Pietramellara. Ambrosio, raggiunto da un fendente al polmone risultato poi fatale, è stato trovato riverso per terra, in una pozza di sangue, da un dipendente di Italo che stava andando a riprendere la propria macchina nel parcheggio. È stato proprio quest’ultimo a lanciare l’allarme: il personale sanitario del 118 si è immediatamente precipitato sul posto, ma per Ambrosio non c’è stato purtroppo niente da fare.






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Purtroppo a Reggio imperversa sempre " OBBEDIENZA CIECA ASSOLUTA" Evviva evviva evviva Io son un che quando amore spira ...
Quando mai una proposta dell'opposizione viene accettata, sebbene ragionevole e a costo limitato...o forse proprio per queste due ragioni: perderebbe la faccia per non averci
Insomma! basta con questo percepire!