“Non è mai stato in discussione, e quindi è confermato con decisione, il pieno sostegno dei partiti alla giunta e al sindaco e alle importanti attività in corso di attuazione del programma di mandato”: è questo il nucleo della breve nota con cui i capigruppo dei partiti di maggioranza in consiglio comunale – Riccardo Ghidoni per il Partito Democratico, Gianni Bertucci per il Movimento 5 Stelle, Rosario Martorana per la lista civica Massari Sindaco e Alessandro Miglioli per Verdi-Possibile – hanno confermato la fiducia al sindaco di Reggio Marco Massari all’indomani della riunione convocata nella serata di giovedì 2 ottobre per fare il punto della situazione dopo le turbolenze politiche delle ultime settimane.
“Le ricostruzioni giornalistiche – hanno lamentato i quattro – sono fantasiose e infondate. L’incontro è stato positivo e costruttivo, come d’altra parte tutti i precedenti che si sono svolti da inizio mandato a oggi”.
Durante il confronto tra i partiti, hanno spiegato i quattro capigruppo, “sono stati affrontati in apertura i temi della politica internazionale, con il pieno appoggio di tutti alla causa palestinese. Si è inoltre discusso dell’attività amministrativa con una valutazione collettiva su come rafforzare ulteriormente la comunicazione tra i gruppi consiliari, la giunta e il sindaco”.






Ultimi commenti
Dunque una celebrazione ufficiale ed aperta in settembre: quando i più o meno aficionados saranno rientrati e pronti ad accordarsi per il disco in arrivo.
il maghreb tutto ringrazia. dopo l’inaugurazione cercasi volontari ariani per farsi borseggiare, taglieggiare, picchiare in anteprima. seguira’ servizio compiacente su rete locale notariamente eco dell’
Proponiamo ai c.d. amministratori nostrani la riflessione alternativa: come sopravvivere in modo decente ad aggressioni e danni da maranza!?!
Purtroppo ha ragione su tutto il fronte...del porto degli imprevidenti/non amministratori locali.
Mah.. c’è chi riceve soldi dal comune e che fa opposizione perché non li riceve.. va a capir, in ogni caso la politica fa una