Il Partito Democratico ha deciso di promuovere all’interno di tutte le Feste dell’Unità d’Italia una grande mobilitazione diffusa per protestare contro il massacro in atto contro la popolazione civile della striscia di Gaza e per il riconoscimento dello Stato di Palestina.
Non fa eccezione la Festa provinciale dell’Unità di Reggio, che ha organizzato l’iniziativa “Palestina: il diritto al riconoscimento, il peso dell’occupazione”, in programma sabato 30 agosto alle ore 18.30 nella tenda dibattiti “Raffaele Leoni” all’Iren Green Park al Campovolo: all’incontro parteciperanno la deputata del Pd Rachele Scarpa, la presidente dell’Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale Silvia Stilli, il vicepresidente di Acli Italo Sandrini e Yousef Salman, delegato della Mezzaluna Rossa palestinese in Italia, coordinati dall’assessora alle politiche educative e ai diritti umani del Comune di Reggio Marwa Mahmoud.
“Non è tollerabile restare fermi o indifferenti riguardo a ciò che succede a Gaza”, ha sottolineato Mahmoud: “Ogni silenzio è complicità. Per questo, è importante che da ogni territorio si levi la voce di coloro che dicono no alla guerra, al massacro quotidiano di civili inermi, al piano sciagurato di occupazione della Striscia e della Cisgiordania portato avanti dal governo criminale di Benjamin Netanyahu”.
“Avrò uno spazio politico e ho deciso di dedicarlo interamente alla Palestina”, ha spiegato ancora l’assessora: “Utilizzerò un mio privilegio per metterlo a servizio della causa palestinese, per informare, sensibilizzare, offrire più sguardi, specialmente di chi a Rafah e a Gaza c’è stato e ha toccato con mano la catastrofe umanitaria che la popolazione palestinese sta subendo. Ciò che continua a tradire il popolo palestinese è lo sguardo coloniale, inferiorizzante, che ha permesso e che permette tuttora di deumanizzare i corpi, le persone, i territori, gli animali e tutto il creato che vive da decenni su quel territorio. Si é giunti a un genocidio come apice di un’escalation che dura da decenni: è limitante pensare che sia solo la reazione ‘sproporzionata’ dell’attuale governo israeliano”.
Durante l’incontro, ha aggiunto Mahmoud, “cercheremo di decostruire le letture che subordinano un mondo a un altro, un popolo a un altro e che ormai fanno parte insitamente del retaggio culturale occidentale. Lo faremo alla vigilia di un’operazione eroica che domenica 31 agosto vedrà prendere il largo la più grande missione marittima civile mai tentata verso Gaza: la Global Sumud Flotilla”.
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