Nella notte tra il 13 e il 14 agosto un bar della provincia di Fermo è stato preso di mira dai ladri, che hanno portato via una macchina cambiamonete. Il colpo non è passato inosservato: il dispositivo era infatti dotato di un localizzatore GPS che ne ha permesso la tracciabilità in tempo reale.
Poche ore dopo, intorno alle 2, il segnale ha condotto i carabinieri della sezione radiomobile di Reggio in un’area della città, dove i militari – affiancati dalle volanti della questura – hanno trovato l’apparecchiatura scassinata e ormai vuota, con diverse monete sparse a terra.
A poca distanza, parcheggiata, una Seat Ibiza Cupra bianca con il bagagliaio aperto e i sedili posteriori abbassati. All’interno, tre portafogli contenenti i documenti di un 36enne e di due 30enni residenti a Reggio, tutti con precedenti per reati contro il patrimonio. Secondo quanto ricostruito, i tre si sarebbero dati alla fuga all’arrivo delle forze dell’ordine, lasciando nell’auto documenti e indumenti utilizzati per il travisamento.
Le indagini hanno consentito di raccogliere elementi di responsabilità nei loro confronti. Per questo motivo i tre uomini sono stati denunciati alla procura della repubblica di Reggio per furto aggravato.







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A parte il racconto che gli dà un orientamento se gli ammazzi papà , mamma e fratelli, lo stesso racconto diventa un macigno.
Miseria morale senza fine