Il gruppo consiliare reggiano di Fratelli d’Italia ha qualcosa da ridire sugli esiti dei congressi locali del Partito Democratico, che ha appena rinnovato le cariche a livello comunale, provinciale e regionale: “Le recenti nomine del Pd certificano in modo inequivocabile una deriva ideologica sempre più radicale e distante dalla realtà di chi crea lavoro e sviluppo”.
Per il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia Lorenzo Melioli le scelte del Pd, culminate nella nomina della reggiana Laura Arduini a presidente dell’assemblea regionale del partito, oltre a Lanfranco de Franco nuovo segretario cittadino di Reggio e Luisa Carbognani nuova presidente dell’assemblea comunale, “segnano un allineamento politico a sinistra sempre più marcato e rappresentano un ulteriore segnale di chiusura verso quel mondo dell’impresa che è linfa vitale e anima del territorio reggiano. Purtroppo il centrosinistra reggiano sembrerebbe non aver imparato nulla dal clamoroso caso Max Mara, emblematico di come l’ostilità ideologica verso chi investe e produce possa danneggiare irreversibilmente l’immagine e il futuro della città”.
“Laddove sarebbe servita una cesura politica forte”, ha aggiunto il capogruppo di Fdi in consiglio comunale Cristian Paglialonga, “il Pd decide di scegliere deliberatamente di rafforzare un gruppo dirigente totalmente sordo alle esigenze dell’imprenditoria reggiana. È evidente che la visione ideologica di questa sinistra, sempre più lontana dalla realtà, soffoca il dialogo, scoraggia gli investimenti e allontana le imprese. Fratelli d’Italia continuerà a rappresentare la Reggio che produce, che rischia, che assume. La nostra idea di politica è fatta di confronto, efficienza e pragmatismo, non di bandiere e slogan fuori tempo”.
“Un gabinetto, quello del sindaco Massari, composto di personalità nate e cresciute all’ombra del partito, che non hanno idea di cosa sia il mondo del lavoro fuori dal sistema delle aziende pubbliche targate Pd”, ha rincarato la dose la consigliera comunale Letizia Davoli: “L’assessore Pasini e il resto del gabinetto stanno dimostrando una totale incompetenza nella gestione non solo politica di un sindaco che si è rivelato ideologico e incapace di gestire la modernità del mondo del lavoro e la crescita della comunità reggiana, ma anche nella gestione delle sue uscite pubbliche”.






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