“In un clima costruttivo, è stata presa in esame la possibilità di una modifica tecnica al progetto già approvato per aumentare la capacità e la sicurezza del nodo di Bologna, dopo anni di attesa”: è questo l’esito, riportato in una stringata nota congiunta, della riunione convocata mercoledì 2 luglio al Ministero delle infrastrutture sul cosiddetto “passante di Bologna”, il progetto di allargamento in sede di tangenziale e autostrada per ridurre il traffico nello snodo rappresentato dal capoluogo di regione emiliano-romagnolo.
Al tavolo ministeriale erano presenti il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, il sindaco di Bologna Matteo Lepore e l’amministratore delegato di Aspi – Autostrade per l’Italia Arrigo Giana.
Nei prossimi giorni è previsto un tavolo di approfondimento di merito sugli studi viabilistici e sugli aspetti legati alla sicurezza tra Aspi e le strutture tecniche di Ministero, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna, prima di una nuova riunione istituzionale tra le parti per delineare il futuro dell’infrastruttura, considerata fondamentale per il nodo bolognese e per i collegamenti viari nord-sud dell’intera Italia.






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E da due anni che il comune si è accorto che esiste anche il turismo vediamo,il tempo sarà galantuomo o no
Sono io la ragazza di Scandiano, mi sono fermata perché stavano parlando con un mio amico e volevano portarlo in ospedale senza motivo, ho aperto […]
Ma chissenefrega di costei!
In quanto automobilista e pedona mi sento discriminata rispetto ai ciclisti: le strade e i marciapiedi sono in condizioni da terzo mondo, le ciclabili tanto
In pratica sarà un altro tassello del progetto di sostituzione etnica così ben architettato dall'assessora e così supinamente avallato dalla cecità locale dedita a magnificare