I carabinieri hanno arrestato un uomo di 38 anni di Parma, residente a Poviglio, già noto alle cronache giudiziarie perché arrestato nel 2019 con l’accusa di associazione di tipo mafioso nell’ambito dell’operazione anti-‘ndrangheta “Grimilde”. Da allora il trentottenne era rimasto detenuto fino alla condanna definitiva, sopraggiunta nel 2023: sei anni di reclusione per associazione di tipo mafioso, trasferimento fraudolento di valori e furto aggravato.
Lo scorso marzo all’uomo erano stati concessi gli arresti domiciliari, che gli avevano permesso di scontare fuori dal carcere la parte residua della pena. Ora, tuttavia, nei suoi confronti è intervenuta una nuova condanna a nove mesi di reclusione per associazione mafiosa e riciclaggio, per fatti risalenti all’estate del 2016 nelle province di Parma e Reggio: la sentenza è divenuta definitiva il 25 aprile scorso.
A fine giugno l’Ufficio esecuzioni penali della Procura di Bologna ha emesso l’ordine di carcerazione a carico del trentottenne: nella mattinata di mercoledì 2 luglio i carabinieri lo hanno arrestato nella sua casa di Poviglio e lo hanno accompagnato nel carcere di Reggio, dove dovrà espiare la pena per questa seconda condanna.






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Bene ha fatto il sindaco con la ordinanza relativa alla chiusura degli esercizi..... grazie finalmente il centro potrà vivere un po' più in pace grazie
Sarebbe utile sapere a chi fa capo Reggio Park o sono maliziosa se il mio sospetto è orientato verso una in.house della galassia cooperativa?
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Ha bè... il sindaco c'è allora, è tutti dite che non ha il pensiero per la sua città!! ma ciò che è successo alla stazione […]