Lunedì 30 giugno, con una mossa a sorpresa, Max Mara Fashion Group ha annunciato la decisione – definita “definitiva e irrevocabile” – di abbandonare il progetto del cosiddetto “Polo della moda” che sarebbe dovuto sorgere a Mancasale, nell’area delle ex Fiere di Reggio. La scelta è stata comunicata dal presidente del gruppo Luigi Maramotti con una lettera inviata al sindaco di Reggio Marco Massari.
Per il coordinamento cittadino di Forza Italia “la perdita delle Fiere, unita al fallimento del progetto del Polo della moda, con il ritiro di Max Mara, rappresenta un colpo durissimo per Reggio. Apprendiamo con sconcerto la decisione del gruppo Max Mara di non procedere all’acquisizione dell’area, dichiarando di voler tutelare il proprio marchio e i propri collaboratori di fronte a un clima di incertezza inaccettabile, generato da una gestione politica approssimativa e ostile”.
Forza Italia, ha ricordato il partito berlusconiano, “aveva fin dall’inizio sostenuto convintamente questo progetto strategico, capace di portare sviluppo, lavoro, prestigio internazionale e riqualificazione urbana. Ma l’incapacità dell’attuale amministrazione di sinistra di garantire un dialogo serio con la principale eccellenza industriale del nostro territorio, sommata a un atteggiamento ideologico miope e conflittuale, ha portato alla rottura definitiva di questa opportunità straordinaria. Siamo di fronte a un fallimento clamoroso che certifica la totale irresponsabilità di chi governa oggi Reggio, incapace di comprendere il valore del tessuto produttivo e di tutelare l’interesse generale della città”.
“La fuga di Max Mara, realtà internazionale da sempre orgoglio reggiano, è il segno tangibile di un’amministrazione che non sa difendere nemmeno le proprie eccellenze. È inaccettabile che per l’ostinazione ideologica e l’assenza di capacità politica della giunta Massari, Reggio perda un’occasione storica di rilancio economico e di crescita. La città merita un’amministrazione che sappia sostenere chi crea valore e ricchezza, non che scacci investimenti strategici con la propria incompetenza. Noi continueremo a batterci per riportare a Reggio un clima di fiducia, serietà e concretezza che oggi purtroppo mancano”, ha concluso il coordinamento reggiano di Forza Italia.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?