Contratto sanità, Cisl: ‘Vittoria storica’

operatrici sanitarie Covid flebo

Il 18 giugno, nella sede romana dell’Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni), è stato raggiunto un punto di incontro per il rinnovo del contratto 2022-2024 del comparto della sanità pubblica, che riguarda in Italia oltre 580.000 dipendenti non medici del Servizio sanitario nazionale. A Reggio e provincia sono interessati oltre 5.500 lavoratori e lavoratrici tra oss, infermieri/e, personale tecnico e amministrativo, autisti soccorritori e ostetriche.

La pre-intesa è stata firmata da Fials, Cisl, Nursind e Nursing Up, mentre i sindacati Cgil e Uil non hanno firmato, ribadendo il loro no all’accordo.

Per Gennaro Ferrara, leader di Cisl Fp Emilia Centrale, è invece “una vittoria straordinaria della Cisl Fp che dedichiamo agli 8.201 lavoratori della sanità reggiana. È finito dopo sei mesi il sequestro del nuovo contratto nazionale, ora possiamo restituire dignità, tutela legale e salari più pesanti a infermieri, oss, ostetriche, autisti soccorritori, tecnici sanitari e amministrativi. Abbiamo lottato come leoni e lo abbiamo fatto per questi professionisti che fanno una vita d’inferno per proteggere la salute di tutti”.

Il rinnovo del contratto per il 2022-2024 prevede un aumento medio degli stipendi di 170 euro al mese (+7%). I sanitari avranno in busta paga tutti gli arretrati, calcolati dal primo ottobre 2024. Chi lavora in pronto soccorso sommerà all’aumento anche altri 250 euro al mese di indennità. Con lo sblocco del contratto, le ostetriche hanno ottenuto l’equiparazione retributiva con gli infermieri, l’accesso alle stesse indennità e con lo stesso importo economico: godranno dell’aumento di 170 euro mensili e di un’indennità di 35 euro al mese (per coprire il 2024).

Il nuovo contratto introduce la sperimentazione sulle ferie a ore, il miglioramento dell’accesso alle ferie e ai riposi solidali. Vengono rafforzate le tutele a favore dei sanitari costretti a lunghe assenze per curare gravi patologie e per effettuare terapie salvavita. Sul fronte delle carriere, ci sarà tempo fino al 31 dicembre 2026 (ben 18 mesi in più) per le progressioni verticali in deroga e per gli incarichi di funzione organizzativa. Via libera anche ai buoni pasto per chi lavora in smart working e alla valorizzazione economica degli autisti soccorritori. L’area dell’elevata qualificazione sarà accessibile anche senza laurea magistrale per chi ha esperienza e incarichi professionali.

Cisl Fp, in particolare, esulta per la norma che attiva il patrocinio legale a carico dell’Ausl per i dipendenti vittime di aggressioni, insieme al potenziamento del supporto psicologico: “Uno scudo che abbiamo chiesto con forza qui a Reggio e che Cisl Fp ha portato al tavolo nazionale”, ha spiegato Ferrara: “Molti sanitari avevano rinunciato a far valere i loro diritti contro gli aggressori per non affrontare le spese legali. Ora la giustizia sarà davvero un diritto per tutti”.

La luce verde sul contratto nazionale sblocca anche 700.000 euro destinati a incrementare i fondi contrattuali per pagare meglio le produttività e le indennità professionali: sono attesi 98 euro in più pro-capite e 72 euro di maggiorazione per chi lavora di notte.

La macchina sindacale della Cisl Fp è già pronta per discutere il rinnovo per il triennio 2025-2027, per il quale sono state già previste le risorse. Ferrara ha anche voluto smontare “le fake news di chi continua a confondere l’aumento contrattuale con l’inflazione. Primo: gli aumenti contrattuali non hanno mai seguito l’inflazione. Secondo: l’ultimo contratto firmato da tutti i sindacati era quello 2018-2021. All’epoca c’era un’inflazione all’11% e gli aumenti di stipendio cubavano un +3,48%, vale a dire 80 euro (mediamente). Il nuovo contratto prevede un raddoppio di quelle cifre. La verità vince sempre”.