Nel pomeriggio di lunedì 9 giugno i carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Reggio hanno trovato e sequestrato due involucri di plastica contenenti complessivamente 236 pastiglie di ecstasy, nascoste alla base di una pianta in via Degani.
Il ritrovamento è avvenuto grazie alle segnalazioni di alcuni cittadini, che avevano notato movimenti sospetti nella zona. Le indagini, coordinate dalla Procura di Reggio, diretta dal procuratore capo Paci, sono attualmente a carico di ignoti per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I carabinieri hanno anche organizzato servizi mirati di osservazione nel tentativo di cogliere sul fatto la persona (o le persone) a cui sarebbero riconducibili le pastiglie, ma al momento senza risultati.
Le attività di controllo condotte dai militari reggiani, in ogni caso, stanno portando alla luce l’incredibile varietà dei luoghi scelti dagli spacciatori per nascondere le sostanze stupefacenti. I nascondigli si rivelano ogni volta più ingegnosi e imprevedibili: si spazia dalle piante ornamentali dei parchi pubblici alle aiuole degli asili, dai contatori del gas installati all’esterno dei condomini ai rami degli alberi; non mancano nemmeno nascondigli più appartati, come cassette degli attrezzi all’interno di edifici abbandonati, fori scavati lungo i vecchi sfoghi dei fiumi e pneumatici delle auto in sosta, tutte tecniche per cercare di eludere i controlli dei carabinieri e delle altre forze di polizia.






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