Alla seconda rilevazione, quella delle ore 19 di domenica 8 giugno, primo dei due giorni di apertura delle urne, l’affluenza per i referendum sul lavoro e sulla cittadinanza è molto lontana dal quorum richiesto (il 50% più uno degli aventi diritto): a livello nazionale si è infatti fermata poco sopra il 16% (16,16%) per tutti i cinque quesiti referendari, con differenze ancora molto marcate tra regione e regione.
Nel dettaglio, l’Emilia-Romagna è al momento la seconda regione d’Italia per affluenza, dopo la Toscana: alle ore 19, infatti, aveva votato poco più del 21% degli aventi diritto, oltre cinque punti percentuali in più rispetto alla media nazionale e unica regione – insieme appunto alla Toscana – a superare la quota del 20%. A distinguersi sono stati in particolare i territori della città metropolitana di Bologna (25,47%), della provincia di Reggio (24,21%) e della provincia di Modena (22,15%), con picchi registrati soprattutto nei capoluoghi di provincia (Bologna al 28%, Modena al 25,6%, Reggio a quota 25,3%).

Per i cinque referendum i seggi sono aperti domenica 8 giugno fino alle ore 23 e lunedì 9 giugno dalle ore 7 alle ore 15.






Ultimi commenti
Il bello arriverà con le fatture gas e luce invernali , chi dovrebbe continua a discutere di cazzate e non dei problemi seri del paese.
Chiarimento indispensabile...non sia mai che qualcuno osi avanzare infondate accuse!
Ignoranza Artificiale: sfoggiando il pipullo non riuscirà ad indossare il casco.
… col canotto, o col gatto delle nevi? Per valutare collegialmente la flessione del titolo in borsa?
È ora di finirla con queste cattive abitudini di Zanni! Gliel'ho detto mille volte, sia a lui che ai suoi cugini Zanichelli e Orlandini, di