Lunedì 26 maggio i gruppi di maggioranza dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna hanno convocato una conferenza stampa per denunciare i tagli del governo alle risorse destinate alla manutenzione straordinaria e all’efficientamento della rete viaria provinciale italiana.
Con una risoluzione firmata dai 32 consiglieri e consigliere della maggioranza, i capigruppo Paolo Calvano (Pd), Simona Larghetti (Alleanza Verdi Sinistra), Lorenzo Casadei (Movimento 5 Stelle) e Vincenzo Paldino (Civici con de Pascale), insieme al primo firmatario Daniele Valbonesi del Pd, hanno ricordato che per la sola Emilia-Romagna si parla di oltre 71 milioni di euro in meno entro il 2028: si passerà infatti dai previsti 137,5 milioni a 66 milioni, un taglio lineare che include risorse già programmate e in molti casi legate a cantieri già in fase avanzata, che ora rischiano di essere sospesi o cancellati.
I gruppi di maggioranza hanno sottolineato la gravità della situazione definendo quella del governo “una scelta irresponsabile, che colpisce direttamente la sicurezza delle persone, la mobilità dei territori e la possibilità per le Province e la Città metropolitana di Bologna di garantire servizi essenziali”.
Si tratta, hanno spiegato i capigruppo e il consigliere Valbonesi, “di fondi già assegnati, su cui erano state costruite progettazioni e avviate procedure di gara. Ora tutto viene rimesso in discussione, con ricadute immediate sulla vita dei cittadini e sull’economia locale. In particolare saranno le aree interne, collinari e montane a pagare il prezzo più alto, proprio quelle che più hanno bisogno di una rete stradale sicura e funzionale”.
La maggioranza ha poi sottolineato che questi tagli si aggiungono a quelli previsti per gli enti locali dall’ultima legge di bilancio: “Il governo continua a tagliare le risorse per gli enti locali lasciando la Regione, le Province e i Comuni senza i fondi necessari per i servizi essenziali. Siamo in una situazione drammatica che rischia di far saltare le infrastrutture locali, penalizzando l’intero Paese e minando il principio di leale collaborazione tra lo Stato e le autonomie territoriali”.
La maggioranza ha quindi chiesto alla giunta regionale dell’Emilia-Romagna di attivarsi al più presto con il governo per sollecitare il Ministero delle infrastrutture ad aprire un tavolo di crisi con l’Unione delle Province italiane (Upi), per ottenere il ripristino delle risorse tagliate e tutelare la continuità dei progetti già programmati, e di sostenere in tutte le sedi istituzionali il rispetto degli accordi presi e dare voce alle esigenze delle Province emiliano-romagnole e della Città metropolitana di Bologna.
“Non possiamo restare a guardare mentre si mette a rischio la sicurezza stradale e si indebolisce la capacità dei territori di garantire servizi fondamentali. Questa è una battaglia che riguarda tutte e tutti, perché riguarda la tenuta stessa della nostra comunità regionale”.







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