Giovedì 7 marzo la Camera del lavoro di Reggio ha scelto il suo nuovo segretario generale: dopo quattro mesi di reggenza di Ramona Campari (chiamata ad affrontare la situazione determinatasi all’indomani della caotica conclusione del congresso provinciale del 24 ottobre 2018, quando fu bocciata la mozione presentata dal segretario uscente – e ricandidato – Guido Mora), infatti, alla guida della Cgil reggiana arriva Ivano Bosco, eletto dall’assemblea generale con oltre il 96% dei consensi (128 voti a favore, 4 contrari e un astenuto) alla presenza del neo-segretario generale della Cgil Maurizio Landini e del segretario generale dell’Emilia-Romagna Luigi Giove.
Sessantadue anni, ex segretario della Camera del lavoro di Genova per due mandati, Bosco ha una lunga esperienza tra i portuali e nella Filt-Cgil genovese: il suo nome è stato individuato dai Centri regolatori (regionale e nazionale) come “figura autorevole e di ampia esperienza” per guidare la Cgil reggiana sulla base di un mandato programmatico che sia capace di avviare un percorso di ricomposizione della frattura interna culminata nell’inaspettato esito congressuale di qualche mese fa.
Nella sua prima relazione reggiana, Bosco ha dichiarato di voler conoscere come prima cosa il più possibile il territorio, sia dal punto di vista economico che della composizione sociale, nonché tutta l’organizzazione sindacale nei suoi vari aspetti; di voler continuare a mantenere la Camera del lavoro in prima linea per la difesa dei diritti dei lavoratori ma anche su temi di più ampio respiro, come il contrasto ai fenomeni mafiosi, al razzismo e alla marginalizzazione degli ultimi.
il neo-segretario provinciale reggiano, infine, si è detto pronto a guidare la Camera del lavoro “con spirito di collegialità” e con il contributo di tutti, offrendo “lealtà, impegno e disponibilità” ma pretendendo in cambio lo stesso trattamento.
A Ramona Campari e ai componenti della segreteria uscente è stato rivolto il ringraziamento di tutta la Cgil reggiana e dei Centri regolatori “per il lavoro e l’impegno profuso in questi mesi, che ha permesso a tutta l’organizzazione di andare avanti nel proprio lavoro di presidio del territorio e di risposta agli iscritti”.







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