Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia di Reggio ha annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente al sindaco Massari e alla giunta comunale – firmata dalla consigliera Letizia Davoli – per fare luce sull’istituzione e sulla gestione del cosiddetto “sportello antirazzista”, avviato dal Comune nell’ambito del progetto europeo “Cities”.
L’interrogazione, depositata nella giornata di mercoledì 26 marzo, nasce dalle perplessità espresse da cittadini e forze politiche riguardo alla trasparenza dell’affidamento alla cooperativa sociale Dimora d’Abramo, ai costi sostenuti (oltre 28.000 euro), alla gestione delle segnalazioni e a possibili conflitti d’interesse tra l’amministrazione comunale, la cooperativa reggiana e la Fondazione Mondinsieme, che ospita il servizio.
“Chiediamo chiarezza su dodici punti cruciali”, ha spiegato la consigliera Davoli: “Dalle modalità di selezione della cooperativa ai rapporti pregressi con il Comune, fino alla tutela della privacy e al rischio di strumentalizzazioni ideologiche. Dopo il respingimento del nostro ordine del giorno in consiglio il 24 marzo, la maggioranza ha dimostrato chiusura al dialogo, alimentando ulteriori dubbi”.
I dodici punti riguardano: le modalità di selezione della cooperativa Dimora d’Abramo, i compensi e la durata dell’affidamento, i rapporti pregressi con la cooperativa Dimora d’Abramo, la tipologia e la gestione delle segnalazioni allo sportello, il personale incaricato e la tutela della privacy, l’eventuale creazione e gestione di dossier, la validità delle segnalazioni e il rischio di delazioni, l’assunzione di “personale controverso”, i presunti conflitti d’interesse nella governance della coop Dimora d’Abramo, i rapporti tra l’assessora Mahmoud e la Fondazione Mondinsieme, le finalità ideologiche e l’impatto sulla comunità dello sportello, la trasparenza verso i cittadini.
Il testo integrale dell’interrogazione:






Ultimi commenti
Già, è un sintomo della levatura e dell' acume dell' esimio politico!
Bla bla bla/glu glu: chi beve di più?!? Per prudenza, meglio aspettare...
Il "centralismo democratico" fa ancora scuola. Dopo aver discusso, anche per molto tempo, si sceglie quello che la maggioranza del partito vuole. Anche contro coscienza.
Secondo la collaudata e marmorea Kim Jong un theory. In alternativa miniera.
Quelle braccia rubate all'agricoltura, in attesa che molti estimatori lo gratififichino con uguali squallidi commenti se mai volesse privarci della sua presenza, potrebbero nell'attesa