Due automobilisti sono stati iscritti sul registro degli indagati per il disastro di giovedì 21 febbraio sull’Autostrada del Brennero: quel giorno una serie di tamponamenti nella nebbia tra Nogarole Rocca e Verona Nord causarono un morto e il ferimento di altre 41 persone.
I due automobilisti (per i quali, in attesa della ricostruzione nei dettagli della dinamica dell’incidente, non è stato ancora disposto il ritiro della patente) sono accusati di aver investito e ucciso Dino Ghezzi, il pensionato 68enne di Parma travolto dopo essere sceso dalla propria auto, che poco prima era rimasta coinvolta in uno dei tamponamenti in serie.
Il numero degli indagati, tuttavia, sembra destinato ad aumentare: su entrambe le carreggiate dell’A22, infatti, sono stati registrati complessivamente ben 22 incidenti, e 35 persone ferite sono ancora ricoverate negli ospedali di Verona, Mantova e della provincia veneta. Il più grave di questi è un camionista che ha dovuto subire l’amputazione di una gamba.






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Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.